Professionisti uniti, più forti e competitivi 

Ufficio Stampa

Il mondo delle professioni sta attraversando una fase di trasformazione profonda, destinata a ridefinire equilibri e modelli consolidati.

La crescente complessità delle attività, l’intensificarsi della competizione e la domanda di competenze sempre più specialistiche stanno cambiando radicalmente il modo di esercitare la libera professione.

 

Una realtà ben ampia ed articolata

 

In Italia, oltre 1,3 milioni di liberi professionisti rappresentano una componente centrale del tessuto economico e produttivo. Una realtà ampia e articolata, che riflette le trasformazioni demografiche, tecnologiche ed economiche del Paese.

 

Emergono difficoltà strutturali

 

Tuttavia, proprio questa diffusione capillare del lavoro autonomo evidenzia anche fragilità

strutturali sempre più evidenti: difficoltà nell’organizzazione dei processi, accesso limitato a mercati complessi e internazionali, carenze nelle competenze manageriali e nella gestione strategica delle attività.

 

Sempre più professionisti lavorano da soli

 

Lavorare da soli, oggi, significa spesso dover affrontare una molteplicità di ruoli: tecnico, imprenditore, amministratore, comunicatore. Un carico che, nel lungo periodo, può diventare insostenibile e ridurre la capacità di crescita.

I professionisti che operano all’interno di strutture aggregate registrano mediamente performance economiche superiori rispetto ai colleghi che lavorano in autonomia.

 

I dati economici confermano con chiarezza il potenziale di questo modello. I professionisti che operano all’interno di strutture aggregate registrano mediamente performance economiche superiori rispetto ai colleghi che lavorano in autonomia.

 

Analogamente, tra gli architetti nella fascia tra i 46 e i 55 anni, i redditi medi dei soci superano ampiamente i livelli dei professionisti individuali.

 

La mappa ed i dati da Nord a Sud

 

l Nord Italia si conferma come l’area più dinamica, con una maggiore concentrazione di società e una composizione interna equilibrata tra diverse figure professionali.

 

Gli under 40: generazioni che colgono nell’aggregazione un modello organizzativo più efficiente

 

Particolarmente rilevante è la presenza di professionisti under 40, segno che le nuove generazioni colgono nell’aggregazione non solo un modello organizzativo più efficiente, ma anche una via di accesso privilegiata al mercato e alla crescita professionale.

 

Il Quadro normativo

L’introduzione della neutralità fiscale per le StP rappresenta una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni. Eliminare il peso fiscale su operazioni di aggregazione, trasformazione e riorganizzazione significa rendere questi processi più semplici, accessibili e sostenibili. È un passaggio cruciale, perché riconosce anche alle professioni intellettuali strumenti tipici dell’impresa, favorendo una visione più moderna e dinamica del lavoro professionale.

 

Nel frattempo, il mercato continua a evolvere a ritmo sostenuto. Le nuove professioni, in particolare nei settori dell’ingegneria e dell’architettura, richiedono competenze sempre più avanzate: padronanza degli strumenti digitali, capacità di analisi e gestione dei dati, sensibilità ai temi della sostenibilità, abilità nel coordinare processi complessi e multidisciplinari. Ambiti come intelligenza artificiale, cybersecurity, transizione ecologica e sanità stanno ridefinendo le prospettive del lavoro professionale.

 

Lo scenario dei giovani: strutture adeguate al lavoro e accelerazione dello sviluppo delle competenze

 

Per i giovani, questo scenario rende ancora più strategica la scelta dei percorsi formativi e delle modalità di ingresso nel mercato. Lavorare all’interno di strutture aggregate può offrire maggiori opportunità di apprendimento, confronto e crescita, accelerando lo sviluppo di competenze che difficilmente potrebbero essere acquisite in solitudine.

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Professioni Intellettuali

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