Devono essere presentate entro venerdì 5 giugno al ministero della giustizia le domande di partecipazione all’esame per poter patrocinare le cause in Cassazione e davanti alle altre giurisdizioni superiori. Lo prevede il bando per la sessione 2026 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 23, quarta serie speciale «concorsi ed esami» del 24/03/2026. Tre le prove scritte, da sostenere in diritto civile, penale e amministrativo: le data delle tornate saranno pubblicate sempre in Gazzetta sul numero 54 del 17 luglio della stessa serie.
Quali sono i requisiti
Per partecipare all’esame per iscriversi all’albo speciale l’avvocato deve dimostrare il possesso due requisiti: da una parte essere iscritto all’albo forense e avere esercito la professione per almeno cinque anni davanti ai tribunali e alle corti d’appello; dall’altra aver compiuto «lodevole e proficua pratica» sempre per cinque anni presso lo studio di un avvocato che abitualmente patrocina le cause in Cassazione (il secondo requisito va certificato dal cassazionista).
Quante saranno le tracce e di cosa tratteranno
Le tre prove scritte richiedono la stesura di ricorsi per Cassazione rispettivamente in materia civile, penale e amministrativa (quest’ultimo atto può anche consistere in un ricorso al Consiglio di Stato o alla Corte dei conti in sede giurisdizionale). Ai candidati, che hanno a disposizione sette ore, sono sottoposti i testi di pronunce giurisdizionali o di atti amministrativi contro quali proporre l’impugnazione: la scelta è affidata al presidente della commissione.
Chi supera gli scritti va all’orale: la prova dura mezzora e prevede la discussione di un tema che ha per oggetto una contestazione giudiziale in cui il candidato può dimostrare la preparazione e l’attitudine necessarie per difendere le cause in Cassazione.
I risultati
Sono promossi gli avvocati che ottengono complessivamente una media di sette decimi nelle prove scritte e in quella orale, riportando non meno di sei decimi in ciascuna di esse.




