Specializzandi dell’area sanitaria: le associazioni si riuniscono, pronta una nuova mobilitazione

In data 15 aprile 2026, il Presidente dell’Associazione dei Biologi Italiani e dei Futuri Biologi (ABIFB), Dott. Marco Giaimis, ha formalmente richiesto e ottenuto l’autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione in Piazza Santi Apostoli a Roma, prevista per il prossimo 24 maggio, aperta all’adesione di tutte le associazioni rappresentative delle professioni sanitarie non mediche che effettuano il percorso specialistico per ottenere la Dirigenza Sanitaria.
Il Presidente ha inoltre ricevuto la delega dal Presidente RENASFO (Rete Nazionale degli Specializzandi in Farmacia Ospedaliera), Dott. Giovanni Lacivita; il pieno supporto di LAPsi (Libera Associazione Psicologia), tramite il Presidente, Dott. Sebastiano Musolino, e la collaborazione del referente per l’area dei medici veterinari, Dott. Antonio Siracusa.
Le associazioni condividono una forte preoccupazione rispetto a una serie di criticità che continuano a interessare i professionisti sanitari in formazione specialistica.
In particolare, restano aperti nodi fondamentali:
– la mancata attuazione dei decreti previsti dalla normativa sulla retribuzione, ancora esigua e caratterizzata da elementi di precarietà, a oltre un anno dalla sua entrata in vigore;
– l’incertezza legata alle modalità di erogazione delle borse;
– le problematiche connesse alla non cumulabilità dei redditi (fino a un massimo di 7750€ lordi annui), che in alcuni casi hanno portato alla richiesta di restituzione delle somme percepite da parte delle università;
– il grave blocco dell’avvio di diverse scuole di specializzazione per l’anno accademico 2025/2026, che sta impedendo a numerosi professionisti sanitari di accedere ai percorsi formativi, con conseguente perdita di un anno di carriera e della possibilità di partecipare ai concorsi pubblici.
A ciò si aggiunge quanto previsto dalla delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile del 29 gennaio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 15 aprile, che ha destinato 34,4 milioni di euro al finanziamento delle borse di studio per gli specializzandi delle professioni sanitarie (tra cui veterinari, odontoiatri, farmacisti, chimici, biologi, psicologi e fisici).
Tuttavia, nonostante lo stanziamento delle risorse, permangono incertezze applicative e criticità operative che continuano a generare disuguaglianze e condizioni di instabilità per i professionisti in formazione.
Le tre associazioni, pur rappresentando ambiti professionali differenti, ribadiscono una posizione comune: è necessario aprire un dialogo tra le istituzioni (regioni/ atenei/ associazioni di rappresentanza nazionale) e i principali ministeri coinvolti per garantire chiarezza normativa, stabilità e un riconoscimento adeguato per tutti i professionisti coinvolti.
«La situazione attuale – dichiarano congiuntamente i Presidenti – richiede interventi chiari e tempestivi.
I professionisti dell’area sanitaria rappresentano una componente fondamentale del sistema sanitario e meritano risposte adeguate, non ulteriori rinvii».
Le associazioni confermano quindi la volontà di proseguire un percorso comune, basato su confronto, analisi tecnica e azioni condivise, con l’obiettivo di contribuire concretamente al miglioramento delle condizioni formative e professionali della categoria.

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