Ufficio Stampa
Il tavolo nazionale dedicato alle piccole e medie imprese, convocato dal ministro delle imprese e del made in Italy, lo scorso 17 marzo, si è accolto con favore la nuova legge annuale sulle Pmi, che contempo ha sollevato questioni cruciali quali:
Caro energia e l’integrazione europea
Il punto critico riguarda il cosiddetto dl bollette (attualmente all’esame della commissione attività produttive della Camera dei deputati, dove la confederazione ha depositato documento di memoria).
Il versante del Gas
Sul versante del gas l’effetto escludente è duplice: da un lato, la rubrica e l’impostazione complessiva chiariscono che la misura è pensata per le imprese, ma dall’altro, le soglie di accesso e i requisiti tecnici sono tipicamente coerenti con profili industriali o con grandi utenze e risultano, nella generalità dei casi, incompatibili con i consumi ordinari di uno studio professionale individuale.
Il professionista organizzato in forma societaria tende a rientrare fisiologicamente nel perimetro d’impresa
Ne deriva che il professionista organizzato in forma societaria, ad esempio in una STP o in altra forma societaria, tenderebbe a rientrare fisiologicamente nel perimetro dell’impresa o dell’utenza non domestica e quindi a essere considerato beneficiario.
Il professionista individuale non troverebbe alcun aggancio espresso nel testo e resterebbe escluso
Al contrario, il professionista individuale non trova alcun aggancio espresso nel testo e resta escluso anche in ragione della struttura e delle soglie previste.
Queste anomalie emergono con ancora maggiore evidenza se lette alla luce del diritto europeo. La commissione, nella raccomandazione 2003/361/CE, ha chiarito infatti che per “impresa” deve intendersi qualsiasi entità che eserciti un’attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica, includendo espressamente anche i lavoratori autonomi e le attività esercitate su base individuale o familiare.
I nuovi provvedimenti europei per le Pmi
Proseguendo nell’esame dei temi trattati durante i lavori del tavolo, sono stati poi presi in esame anche i provvedimenti europei per le PMI, come il 28° regime societario, presentato il giorno successivo 18 marzo dalla commissione europea e sul quale il ministro si è detto favorevole, auspicando che risponda alle esigenze di startup e scale-up, riducendo la frammentazione, e quindi costi e incertezze, tra i diversi paesi dell’UE e favorendo investimenti, mobilità e crescita del mercato unico.





