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Le casse di previdenza privatizzate sono enti che gestiscono la previdenza e l’assistenza obbligatoria dei liberi professionisti in Italia (come avvocati, medici, ingegneri, commercialisti, geometri, farmacisti, veterinari ecc.). Questi enti:
-sono nati negli anni ’90 come enti privati autonomi, ma continuano a svolgere funzioni di interesse pubblico legate alla pensione e all’assistenza degli iscritti;
-non dipendono dall’INPS, ma raccolgono i contributi direttamente dai professionisti e gestiscono i servizi previdenziali per loro conto;
sono obbligatorie per chi esercita una professione ordinistica con partita IVA;
-per chi non ha una cassa professionale specifica, esiste invece la gestione separata INPS; .
Perché sono “privatizzate”?
Negli anni ’90, con specifici decreti legislativi (come il d.lgs. 509/1994), le casse sono state trasformate in enti di diritto privato con autonomia gestionale. Ciò significa che non sono più enti pubblici, pur continuando a gestire una funzione previdenziale di carattere obbligatorio.
Questo ha generato un dibattito sulla loro natura: formalmente private ma sostanzialmente pubbliche, poiché sono responsabili di garantire la pensione e l’assistenza ai professionisti e sono vigilate da organismi statali.
Cosa fanno le Casse
Le principali funzioni delle casse sono:
-Raccogliere i contributi obbligatori dai professionisti iscritti;
-Pagare le pensioni di vecchiaia, invalidità, ecc.;
-Offrire prestazioni assistenziali (es. assegni, servizi di welfare) ai propri iscritti e, in alcuni casi, ai loro familiari;
-Gestire il patrimonio contributivo per garantire sostenibilità nel tempo.
Perché esistono
Le casse sono nate perché:
-i liberi professionisti non rientrano automaticamente nel sistema pensionistico dei lavoratori dipendenti gestito dall’INPS;
-serviva un sistema dedicato per chi esercita attività intellettuali autonome, con regole e contribuzioni proprie;
-offrono prestazioni e tutele adeguate alla specificità delle professioni ordinistiche.
Stato attuale e sfide
Secondo analisi recenti:
il sistema delle casse continua a presentare un saldo complessivo positivo tra contributi raccolti e pensioni erogate;
ma resta dibattito sulla loro sostenibilità futura, soprattutto per dinamiche demografiche e contributive;
i professionisti senza una cassa specifica devono iscriversi alla Gestione Separata INPS;





