Scongiurato il blocco delle compensazioni: salvaguardata la liquidità dei professionisti

Ufficio stampa

​Il Senato ha rimosso una delle norme più critiche della Manovra 2026: il comma dell’articolo 26 che, dal 1° luglio 2026, avrebbe vietato la compensazione in F24 tra crediti d’imposta agevolativi e debiti previdenziali (INPS e INAIL). Con il passaggio alla Camera previsto per il 28 dicembre 2025, lo stralcio è considerato ormai definitivo, mettendo in sicurezza la stabilità finanziaria di migliaia di studi tecnici e professionali.
​Il pericolo evitato: contributi “per cassa”
​La norma originaria puntava a irrigidire il sistema dei flussi finanziari, imponendo ai professionisti il pagamento dei contributi previdenziali esclusivamente in contanti. Questo avrebbe colpito duramente chi, negli ultimi anni, ha accumulato crediti fiscali legati ai bonus edilizi (progettazione, asseverazioni e direzioni lavori). Impedire l’uso di questi crediti già presenti nel “cassetto fiscale” avrebbe costretto gli studi a reperire liquidità immediata, creando una gravosa distorsione finanziaria senza reali vantaggi nella lotta all’evasione.
​Le ragioni dello stralcio
​La forte opposizione delle categorie professionali, tra cui il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha evidenziato l’incoerenza della misura rispetto alle politiche di incentivazione edilizia e rigenerazione urbana. Grazie a un emendamento approvato in Commissione Bilancio, il divieto è stato integralmente cancellato, riconoscendo che la compensazione orizzontale non è un privilegio, ma uno strumento ordinario di gestione fondamentale in una fase di incertezza economica.
​I risultati per i professionisti
​Con la conferma dell’attuale assetto:
​Resta possibile utilizzare i crediti d’imposta per abbattere i debiti verso INPS e INAIL.
​Viene preservata la liquidità operativa degli studi, evitando esborsi monetari non necessari.
​Si garantisce continuità a un meccanismo strutturale che lega disciplina fiscale e previdenziale.
​La correzione del testo evita una pericolosa frattura nel sistema, confermando la sostenibilità economica delle attività professionali impegnate nella transizione energetica e architettonica del Paese.

Iscriviti alla nostra Newsletter
e resta aggiornato.

F.I.S.A.P.I. – Confederazione Generale
Professioni Intellettuali

CONTATTI