Luglio 2026 si presenta come uno dei mesi più rilevanti dell’anno per imprese, professionisti, studi e contribuenti. Il calendario fiscale concentra infatti numerosi appuntamenti, tra versamenti periodici, obblighi collegati alle dichiarazioni annuali e pagamenti legati alle definizioni agevolate.
Dalle scadenze ordinarie di metà mese fino ai versamenti dichiarativi di fine luglio, il periodo richiede particolare attenzione nella gestione amministrativa e finanziaria, soprattutto per chi deve programmare più adempimenti in pochi giorni.
Il 16 luglio: Iva, ritenute e contributi
La prima data da monitorare è il 16 luglio 2026, giornata centrale per i versamenti periodici.
I contribuenti Iva mensili sono chiamati al pagamento dell’imposta relativa al mese di giugno, mentre i contribuenti trimestrali devono provvedere al versamento dell’Iva del secondo trimestre, con l’applicazione della maggiorazione prevista.
Nella stessa giornata devono essere versate anche le ritenute operate sui redditi da lavoro dipendente, assimilato e autonomo corrisposti nel mese precedente.
Sempre al 16 luglio rientrano i contributi previdenziali dovuti all’Inps per i lavoratori dipendenti e quelli relativi alla Gestione Separata, che interessano collaboratori, amministratori e altri soggetti iscritti.
Per alcuni contribuenti, inoltre, la stessa data coincide con il pagamento delle rate relative al saldo Iva annuale, rendendo la scadenza particolarmente significativa anche sotto il profilo della liquidità.
Intrastat: termine spostato al 27 luglio
Un altro appuntamento importante riguarda gli elenchi Intrastat.
Nel 2026 il termine ordinario del 25 luglio slitta automaticamente, poiché cade di sabato. Di conseguenza, la scadenza viene rinviata a lunedì 27 luglio 2026, primo giorno lavorativo utile.
L’adempimento riguarda sia gli elenchi mensili riferiti alle operazioni di giugno, sia quelli trimestrali relativi al secondo trimestre dell’anno.
Versamenti dichiarativi: attenzione al 30 luglio
La scadenza più rilevante del mese è fissata al 30 luglio 2026.
Entro questa data possono essere effettuati i versamenti derivanti dalle dichiarazioni fiscali annuali, con applicazione della maggiorazione dello 0,40%.
Sono interessati diversi tributi e contributi, tra cui saldo Irpef 2025 e primo acconto 2026, Ires, Irap, addizionali regionali e comunali, cedolare secca, imposta sostitutiva per i contribuenti in regime forfettario e contributi previdenziali dovuti da artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata.
La stessa scadenza riguarda anche il diritto annuale camerale e le imposte patrimoniali sulle attività detenute all’estero, come Ivie e Ivafe.
Per professionisti, imprese e studi di consulenza si tratta di una data particolarmente delicata, perché concentra un elevato numero di pagamenti e richiede una corretta predisposizione dei modelli F24, oltre a un’attenta verifica delle disponibilità economiche.
Rottamazione Quinquies: prima rata entro il 31 luglio
Il mese si chiude con un’ulteriore scadenza di rilievo: il 31 luglio 2026.
Entro tale data i contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione Quinquies devono versare la prima rata del piano di definizione agevolata oppure, in alternativa, l’intero importo dovuto in un’unica soluzione.
Si tratta di un passaggio particolarmente importante, perché il mancato pagamento può comportare la perdita dei benefici previsti dalla definizione agevolata, con il ripristino del debito originario comprensivo di sanzioni e interessi.
Per questo motivo è fondamentale controllare con attenzione le comunicazioni ricevute dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione e programmare il pagamento con il necessario anticipo.
Le date da ricordare
Luglio 2026 richiede quindi una pianificazione puntuale degli adempimenti fiscali e contributivi. Le principali scadenze da monitorare sono:
* 16 luglio 2026: versamenti Iva, ritenute e contributi Inps;
* 27 luglio 2026: presentazione degli elenchi Intrastat;
* 30 luglio 2026: versamenti da dichiarazione con maggiorazione dello 0,40%;
* 31 luglio 2026: prima rata o pagamento in unica soluzione della Rottamazione Quinquies.
Una gestione ordinata delle scadenze consente a professionisti, imprese e contribuenti di affrontare con maggiore consapevolezza uno dei periodi fiscali più intensi dell’anno, evitando ritardi, errori e possibili conseguenze economiche.





