Nuovo rinvio per i versamenti fiscali di contribuenti soggetti agli ISA, forfettari e categorie assimilate. La scadenza ordinaria del 30 giugno 2026 viene ufficialmente posticipata al 20 luglio 2026, con la possibilità di effettuare i pagamenti senza alcuna maggiorazione.
La misura interessa una platea ampia di contribuenti che rientrano negli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), i soggetti in regime forfettario, chi aderisce al regime di vantaggio e anche i soci o partecipanti a società, associazioni e imprese che rientrano nei parametri collegati agli ISA.
Nel dettaglio, la proroga riguarda i versamenti derivanti dalle dichiarazioni fiscali: imposte sui redditi, IRAP e IVA. Si tratta in particolare del saldo relativo al periodo d’imposta 2025 e del primo acconto per il 2026, che vengono quindi riallineati alla nuova scadenza del 20 luglio.
È prevista inoltre una seconda finestra temporale: i contribuenti potranno effettuare i pagamenti dal 21 luglio al 19 agosto 2026, applicando però una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. Si tratta di un incremento più elevato rispetto agli anni precedenti, quando la maggiorazione per il differimento era fissata allo 0,40%.
Secondo le disposizioni contenute nel decreto legge n. 89 del 22 maggio 2026, il rinvio nasce nell’ambito di un intervento più ampio collegato a misure urgenti di sostegno alle attività economiche e all’andamento dei mercati internazionali. Il provvedimento conferma la struttura “a doppio binario”: prima finestra senza costi aggiuntivi e seconda finestra con maggiorazione.
Resta fermo che non sono previsti rimborsi per i contribuenti che abbiano già effettuato i versamenti secondo le scadenze originarie. La norma, infatti, non modifica gli importi già pagati ma interviene esclusivamente sulle scadenze residue.
Per i contribuenti esclusi dalla proroga, ovvero quelli non rientranti nel perimetro ISA o assimilati, restano valide le scadenze ordinarie del 30 giugno 2026. In questi casi è comunque possibile versare entro i successivi 30 giorni con la maggiorazione standard dello 0,40%.
La proroga si estende anche agli aspetti contributivi collegati alle dichiarazioni fiscali, includendo i contributi previdenziali e le imposte sostitutive, comprese quelle legate a specifici regimi agevolati come il forfettario e il regime del “reddito concordato”.
Nel complesso, la misura conferma una prassi ormai ricorrente negli ultimi anni: la gestione flessibile delle scadenze fiscali estive, soprattutto per categorie di contribuenti coinvolte negli ISA e nei regimi semplificati, con l’obiettivo di agevolare la programmazione dei versamenti e ridurre la pressione concentrata sulla fine di giugno





