Decreto equipollenze osteopati, svolta vicina: verso albo professionale e riconoscimento definitivo della categoria

L’osteopatia entra finalmente nella fase decisiva del suo percorso istituzionale. È attesa infatti la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulle equipollenze, il provvedimento che consentirà l’avvio concreto degli elenchi speciali e aprirà la strada alla nascita dell’albo professionale degli osteopati.

Si tratta di un passaggio strategico per migliaia di professionisti che, dopo anni di incertezza normativa, potranno finalmente operare all’interno di un quadro definito, riconosciuto e strutturato dal sistema sanitario italiano.

Il percorso era iniziato con la legge 3/2018, che ha riconosciuto l’osteopatia come professione sanitaria. Negli anni successivi sono arrivati il profilo professionale e l’ordinamento universitario del corso di laurea. Ora il decreto sulle equipollenze rappresenta il tassello conclusivo necessario per rendere pienamente operativa la professione.

Chi potrà accedere agli elenchi speciali

Secondo quanto previsto dal provvedimento, potranno iscriversi agli elenchi speciali gli osteopati che:

abbiano completato entro il 31 agosto 2026 un percorso formativo di almeno tre anni;
siano in possesso di diploma di scuola secondaria superiore;
abbiano maturato almeno:
2.400 ore di formazione teorica (96 CFU),
oppure 1.500 ore (60 CFU) per chi possiede già una laurea sanitaria abilitante;
abbiano svolto 1.000 ore di tirocinio oppure documentato almeno 36 mesi di attività professionale nel periodo previsto dalla normativa.

Dopo l’iscrizione agli elenchi speciali, sarà previsto un percorso di regolarizzazione con esame finale di abilitazione, supportato dalle università che attiveranno eventuali integrazioni formative e misure compensative.

Una nuova fase per il settore

L’istituzione dell’albo rappresenta molto più di un adempimento burocratico: significa tutela per i professionisti, maggiore trasparenza per i cittadini e standard formativi finalmente uniformi su tutto il territorio nazionale.

Il riconoscimento definitivo dell’osteopatia apre inoltre nuove prospettive di integrazione multidisciplinare nel sistema sanitario, valorizzando competenze che negli anni hanno già trovato ampio spazio nella prevenzione, nella riabilitazione e nel benessere della persona.

Il ruolo delle rappresentanze professionali

In questa fase di trasformazione sarà centrale anche il contributo delle realtà associative e professionali impegnate nella tutela delle professioni ordinistiche e non ordinistiche, nella formazione continua e nella rappresentanza istituzionale.

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