Legge annuale PMI 2026: tutte le misure della legge che sarà in vigore dal 7 aprile

Ufficio Stampa

La prima legge annuale Pmi

Il provvedimento approvato dal Parlamento rompe questa inerzia con un impianto articolato in sei capi: aggregazioni e continuità aziendale, accesso al credito, semplificazioni, trasparenza digitale, settore Horeca e deleghe al Governo.

 

Un requisito minimo di 20 dipendenti

Tra le misure operative dal 7 aprile 2026 figura anche la modifica al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa (art. 2): l’accesso viene esteso alle operazioni di acquisizione di imprese in crisi da parte di imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale operanti nello stesso settore, con un requisito minimo di 20 dipendenti.

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I dipendenti a tempo pieno e indeterminato di aziende con meno di 50 dipendenti che maturano il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata entro il 1° gennaio 2028 possono ridurre volontariamente l’orario al 25% o al 50%. La quota contributiva non più versata dall’impresa viene coperta dallo Stato, con un esonero contributivo fino a 3.000 euro annui per rapporto di lavoro trasformato e contribuzione figurativa garantita fino al pensionamento. La contropartita per il datore di lavoro: obbligo di assumere contestualmente un lavoratore under 34 a tempo pieno e indeterminato. Il plafond complessivo per il biennio è di 8,7 milioni di euro.

 

Sul fronte della salute e sicurezza, l’INAIL dovrà elaborare entro 120 giorni modelli semplificati di organizzazione e gestione adottabili dalle micro e piccole imprese, calibrati per dimensione e settore.

La norma è di portata generale: si applica a tutti i datori di lavoro, indipendentemente dalle dimensioni aziendali. La mancata consegna è ora sanzionata penalmente, con sanzioni fino a 5.200 euro.

Quali saranno le agevolazioni per le reti d’impresa?

Per le reti d’impresa viene reintrodotto il regime di sospensione d’imposta sugli utili reinvestiti in programmi comuni: la quota accantonata al fondo patrimoniale comune non concorre alla formazione del reddito per i periodi d’imposta 2026-2028, fino a un massimo di un milione di euro annuo per impresa

 

Quando decade l’agevolazione: quando la riserva viene utilizzata per scopi diversi

 

L’agevolazione decade se la riserva viene utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite o in caso di abbandono del contratto da parte dell’impresa.

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