Professionisti: verso tutele più eque per il lavoro autonomo

La richiesta di estendere la sospensione degli adempimenti fiscali riporta al centro il tema della parità di trattamento tra professionisti ordinistici e non ordinistici.

Garantire a tutti i professionisti una tutela adeguata in caso di malattia, infortunio o gravidanza a rischio. È questo l’obiettivo della proposta di ampliare le disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2022, che prevedono, a determinate condizioni, la sospensione dei termini degli adempimenti fiscali affidati al professionista.

La disciplina, contenuta nell’articolo 1, commi da 927 a 944, della Legge n. 234/2021, è oggi riferita ai professionisti per i quali è prevista l’iscrizione a un albo. Restano quindi esclusi i professionisti che esercitano attività disciplinate dalla Legge n. 4/2013, così come quelli iscritti a registri, elenchi o ruoli.

Una tutela da estendere
La richiesta riguarda l’estensione della sospensione anche ai professionisti non ordinistici, tra cui i tributaristi, che svolgono un ruolo rilevante nell’assistenza a cittadini e imprese.

L’intervento interesserebbe una platea di oltre 550 mila professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, secondo i dati richiamati nella proposta. L’obiettivo è consentire anche a loro, nelle condizioni previste dalla legge, di affrontare un periodo di difficoltà senza dover gestire contemporaneamente la pressione delle scadenze fiscali dei propri assistiti.

La questione coinvolge anche i clienti: una disciplina più uniforme contribuirebbe a offrire maggiore chiarezza sulle conseguenze che una temporanea impossibilità del professionista può avere sugli adempimenti affidati.

Il tema delle risorse
Tra gli aspetti affrontati figura anche quello della copertura finanziaria. A tal fine, è stato indicato il contributo assistenziale per la malattia già versato alla Gestione Separata INPS dai professionisti interessati, ritenuto sottoutilizzato rispetto alle risorse disponibili.

L’eventuale ampliamento richiederebbe una valutazione normativa e finanziaria e l’approvazione di un intervento legislativo.

Salute e lavoro autonomo
La proposta riaccende il confronto sulla necessità di costruire un sistema di tutele capace di rispondere alle esigenze delle diverse figure professionali.

Malattia, infortunio e gravidanza a rischio possono incidere sulla possibilità di svolgere il proprio lavoro indipendentemente dalla forma di esercizio della professione. Per questo, il riconoscimento di garanzie più omogenee rappresenta un tema centrale per la valorizzazione del lavoro autonomo e per la tutela della salute dei professionisti.

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