La retribuzione si scompone in parte fissa e parte variabile.
La parte fissa comprende tutti gli emolumenti dovuti all’ atleta dal datore, incluse le spese vive correlate alle trasferte per gare a breve o a lunga distanza.
La parte variabile consiste in compensi eventuali spesso correlati al conseguimento di risultati sportivi, predeterminati o successivi, sia individuali che collettivi. In buona sostanza, è previsto un compenso retributivo minimo in applicazione di condizioni di lavoro garantite anche dal contratto collettivo di categoria ispirato ai principi costituzionali ex art. 36.
Inoltre, a titolo di esempio: agli atleti ed ai tecnici sono riconosciuti compensi per lo sfruttamento della loro immagine da parte della Società di appartenenza che sottoscrive contratti di merchandising e/o di sponsorizzazione. I lavoratori sportivi hanno diritto al trattamento di fine rapporto (c.d. T.F.R.) e la parte datoriale ha l’obbligo di costituire anche un fondo di garanzia a copertura dell’indennità di anzianità.





