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La qualità dell’occupazione sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche europee sul lavoro. Con la recente presentazione della Quality Jobs Roadmap, l’Unione europea ha delineato una strategia volta a rafforzare un modello occupazionale capace di coniugare diritti, sviluppo delle competenze e competitività del sistema produttivo.
L’obiettivo è promuovere lavori stabili e sostenibili nel tempo, in grado di garantire condizioni dignitose ai lavoratori e, allo stesso tempo, di sostenere la crescita delle imprese. Salari adeguati, tutela sociale, sicurezza, accesso alla formazione continua e possibilità di sviluppo professionale rappresentano i pilastri su cui si fonda il concetto europeo di “lavoro di qualità”.
In questa prospettiva, la qualità del lavoro non è soltanto una questione sociale, ma anche un fattore economico strategico: ambienti di lavoro più equi e moderni favoriscono la produttività, l’innovazione e la capacità di attrarre e trattenere competenze qualificate, rafforzando la coesione sociale e il modello europeo di sviluppo.
La Roadmap individua alcune priorità chiave di intervento: sostenere la creazione e il mantenimento di occupazione di qualità in tutti i Paesi membri; accompagnare l’evoluzione del mercato del lavoro rendendolo più equo e inclusivo; supportare lavoratori e imprese nelle transizioni verde, digitale e demografica; rafforzare il dialogo sociale e la contrattazione collettiva; garantire un accesso effettivo ai diritti, a servizi pubblici efficienti e a investimenti mirati.
Un elemento centrale del documento è il riconoscimento del valore delle parti sociali. Il miglioramento della qualità del lavoro passa infatti da sistemi di relazioni industriali solidi e partecipativi, in cui la contrattazione collettiva svolge un ruolo determinante nel garantire tutele adeguate e nel favorire soluzioni condivise alle trasformazioni in atto. Non a caso, la Roadmap è il risultato di un ampio confronto con organizzazioni rappresentative del mondo del lavoro e delle professioni in tutti gli Stati membri.
In questo contesto, anche il mondo delle Professioni è chiamato a dare un contributo attivo. Come Federprofessioni , riteniamo che la qualità del lavoro professionale – in termini di riconoscimento delle competenze, accesso alla formazione, equo compenso e tutela dei diritti – sia una leva fondamentale per affrontare le sfide del mercato del lavoro contemporaneo e per valorizzare il capitale umano.
Lo sguardo è rivolto anche al futuro. La Commissione europea ha annunciato l’intenzione di proporre una nuova iniziativa legislativa dedicata al lavoro di qualità, con l’obiettivo di aggiornare il quadro normativo europeo su temi cruciali come l’organizzazione del lavoro, il telelavoro, il diritto alla disconnessione, l’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, la salute e sicurezza e l’effettiva applicazione delle tutele.
La Quality Jobs Roadmap si inserisce così in una visione più ampia che collega politiche del lavoro, sviluppo delle competenze e strategie industriali, e che continuerà a essere monitorata nell’ambito della governance economica europea. Si tratta di un passaggio significativo verso un approccio integrato alle politiche occupazionali, basato su dialogo sociale, innovazione e valorizzazione delle professionalità, elementi che Federprofessioni considera centrali per il futuro del lavoro in Europa.





