Federprofessioni ha avviato una nuova fase del proprio percorso organizzativo e di rappresentanza, adottando modifiche statutarie che rafforzano il ruolo della Confederazione delle Professioni Intellettuali e ne preparano l’azione alle sfide del nuovo Mercato del Lavoro.
Non si tratta di un intervento meramente tecnico, ma di una scelta consapevole che nasce dalla volontà di ripensare il ruolo della Confederazione di professionisti in una società in rapido mutamento, dove le competenze intellettuali assumono un valore sempre più centrale nei processi economici, sociali e istituzionali.
Una riorganizzazione per rafforzare la rappresentanza
Le modifiche statutarie si inseriscono in un contesto caratterizzato da trasformazioni profonde: evoluzione normativa, innovazione tecnologica, nuove forme di lavoro, crescente frammentazione delle professioni e aumento dei bisogni di tutela.
In questo scenario, Federprofessioni ha scelto di rafforzare la propria struttura confederale per rendere l’azione di rappresentanza più efficace, più coordinata e più capace di incidere.
L’obiettivo è quello di consolidare una rappresentanza moderna, autorevole e riconoscibile, in grado di sostenere le professioni intellettuali non solo nella difesa dei diritti, ma anche nella costruzione di nuove opportunità.
Programmazione, visione e futuro della Confederazione
Le modifiche adottate pongono le basi per una programmazione strategica di medio e lungo periodo, superando una logica emergenziale e costruendo una visione stabile del futuro della Confederazione.
Federprofessioni intende rafforzare il proprio ruolo:
-nel dialogo con le istituzioni;
-nella definizione delle politiche per il lavoro autonomo e professionale;
-nel coordinamento delle federazioni e delle strutture territoriali;
-nella promozione di un sistema professionale più forte, coeso e riconosciuto.
Una Confederazione che programma il futuro è una Confederazione che si assume la responsabilità di rafforzare la qualità della rappresentanza.
Giovani Professionisti: investire oggi per la classe dirigente di domani
Elemento centrale della nuova visione confederale è l’attenzione verso le nuove generazioni di professionisti.
L’istituzione del Consiglio dei Giovani Professionisti rappresenta una scelta strategica chiara: coinvolgere attivamente giovani iscritti, tirocinanti e studenti nei processi di crescita e di rappresentanza.
Non si tratta di un organismo simbolico, ma di uno strumento pensato per:
-valorizzare le competenze emergenti;
-favorire il ricambio generazionale;
-costruire una nuova classe dirigente della rappresentanza professionale;
rafforzare il legame tra professioni, formazione e mondo del lavoro.
Investire sui giovani significa garantire continuità, innovazione e futuro all’intero sistema professionale.
La Terza Missione Professionale: il ruolo sociale delle Professioni Intellettuali
Accanto alla tutela e alla rappresentanza, Federprofessioni afferma in modo esplicito la Terza Missione Professionale.
Le professioni intellettuali non sono soltanto attività economiche: esse svolgono una funzione sociale, culturale e civile fondamentale per lo sviluppo del Paese.
La Terza Missione Professionale consiste nel contribuire al progresso collettivo mettendo le competenze al servizio della società, delle istituzioni e delle comunità.
In questa prospettiva, Federprofessioni si propone come:
-luogo di elaborazione culturale e progettuale;
-soggetto capace di leggere i cambiamenti e anticipare le trasformazioni;
-ponte tra professionisti, mondo della formazione, istituzioni e società civile.
Una Confederazione protagonista dell’evoluzione delle Professioni
Il rinnovamento statutario rappresenta un passaggio significativo nella storia di Federprofessioni: una Confederazione che sceglie di evolversi, di rafforzare la propria identità e di ampliare il proprio orizzonte di azione.
Una Confederazione che non si limita a rappresentare le professioni, ma che lavora per accompagnarne lo sviluppo futuro, attraverso una visione chiara, inclusiva e orientata alla responsabilità sociale delle competenze.
Avv. Gaetano Lo Calzo
Segretario generale





