Chi percepisce l’indennità dovrà avviare un percorso di aggiornamento professionale entro 90 giorni. Previsti anche orientamento e monitoraggio per chi non si attiva nei tempi stabiliti
Cambia il funzionamento dell’ISCRO, l’indennità destinata ai lavoratori autonomi che si trovano in una fase di difficoltà reddituale.
Accanto al sostegno economico entra infatti in modo più strutturato l’obbligo di partecipare a percorsi di aggiornamento professionale. Il beneficiario non potrà quindi limitarsi a ricevere l’indennità, ma dovrà attivarsi anche sul fronte della formazione.
La nuova impostazione punta a collegare il sostegno al reddito a un percorso di riqualificazione e aggiornamento delle competenze, con l’obiettivo di rafforzare la continuità professionale e le possibilità di permanenza nel mercato del lavoro.
Novanta giorni per iniziare il percorso
Una delle novità più rilevanti riguarda i tempi.
Dalla sottoscrizione del percorso di attivazione, il beneficiario avrà 90 giorni per iniziare un’attività di aggiornamento professionale.
Se alla scadenza del termine il lavoratore continua a percepire l’ISCRO ma non ha ancora avviato alcun percorso, potranno scattare attività di monitoraggio e orientamento individuale.
L’obiettivo è individuare una formazione coerente con le competenze possedute, con l’esperienza professionale maturata e con le esigenze di aggiornamento del lavoratore.
Profilo professionale e competenze al centro
Il nuovo sistema prevede anche la valorizzazione delle informazioni già disponibili sul percorso professionale del beneficiario.
Potranno essere considerate esperienze lavorative, titoli di studio, qualifiche, abilitazioni, attestazioni e competenze acquisite nel tempo.
Questi elementi serviranno a costruire un profilo professionale più completo e a indirizzare il lavoratore verso percorsi formativi maggiormente coerenti con la propria attività.
Formazione e nuove opportunità
Una volta completata la fase di attivazione, il beneficiario potrà individuare percorsi di aggiornamento e opportunità professionali compatibili con il proprio profilo.
La misura non viene quindi più considerata soltanto come un sostegno economico temporaneo, ma anche come uno strumento per accompagnare il lavoratore in una fase di difficoltà o trasformazione della propria attività.
Più responsabilità per chi riceve l’indennità
Per le partite IVA interessate cambia così l’impostazione complessiva dell’ISCRO.
Il sostegno economico viene affiancato da un percorso di attivazione con tempi definiti e verifiche sul rispetto degli obblighi previsti.
La scadenza dei 90 giorni diventa quindi il passaggio centrale: chi riceve l’indennità dovrà utilizzare il periodo di sostegno anche per aggiornare le proprie competenze e rafforzare le prospettive professionali.
La nuova disciplina punta così a unire tutela del reddito e formazione, trasformando l’ISCRO in uno strumento più orientato alla continuità lavorativa degli autonomi.





