Crisi d’impresa, professionisti al centro: competenze e responsabilità nella gestione delle difficoltà aziendali

La disciplina della crisi d’impresa assegna ai professionisti un ruolo sempre più rilevante nella prevenzione, nella gestione delle difficoltà aziendali e nel rapporto tra imprenditore, creditori e autorità giudiziaria. Competenze tecniche, capacità consulenziali e conoscenza dell’organizzazione d’impresa diventano elementi essenziali per affrontare tempestivamente situazioni di squilibrio.

La gestione della crisi d’impresa richiede un approccio sempre più orientato alla prevenzione e alla ricerca di soluzioni capaci di intervenire prima che le difficoltà economiche e finanziarie diventino irreversibili.

In questo quadro si inseriscono le modifiche apportate dal *decreto legislativo n. 83/2022* al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, disciplinato dal decreto legislativo n. 14/2019.

Tra gli elementi di particolare rilievo vi sono il ruolo dell’*esperto nella composizione negoziata* e la disciplina dell’albo dei soggetti destinati a svolgere funzioni di gestione e controllo nell’ambito degli strumenti di regolazione della crisi e delle procedure di insolvenza.

Il professionista nella gestione della crisi

La complessità delle situazioni di crisi rende necessario un intervento professionale che non può limitarsi alla gestione formale degli adempimenti.

L’esperto è infatti chiamato a mettere a disposizione competenze differenti, che comprendono non soltanto gli aspetti giuridici ed economici, ma anche capacità consulenziali e manageriali.

Il suo intervento si colloca in una fase particolarmente delicata della vita dell’impresa, nella quale occorre valutare la situazione aziendale, individuare le criticità e favorire un confronto tra l’imprenditore e i soggetti coinvolti.

L’attività professionale assume quindi una funzione di supporto alla ricerca di soluzioni che consentano di affrontare lo stato di difficoltà attraverso un percorso strutturato e consapevole.

Un ruolo che va oltre la mediazione

La figura dell’esperto non può essere ricondotta esclusivamente a quella di un mediatore tra impresa e creditori.

Le sue funzioni sono più articolate e possono riguardare diversi momenti del percorso di gestione della crisi.

Tra questi rientra il supporto all’imprenditore nell’utilizzo del *test pratico finalizzato alla valutazione della situazione di crisi e insolvenza*, oltre all’attività volta ad agevolare le trattative con i creditori.

Il professionista può inoltre assumere una funzione di supporto nella *rinegoziazione dei contratti in essere*, aspetto che può diventare particolarmente rilevante quando gli impegni contrattuali incidono sull’equilibrio economico e finanziario dell’impresa.

A queste attività si affianca il rapporto con l’autorità giudiziaria, rispetto ai provvedimenti che il giudice può essere chiamato ad adottare durante il percorso.

Competenze e responsabilità

L’ampliamento delle funzioni attribuite ai professionisti comporta parallelamente un aumento delle responsabilità connesse agli incarichi assunti.

L’intervento in una situazione di crisi richiede infatti capacità di analisi, equilibrio e una conoscenza approfondita delle dinamiche aziendali.

La valutazione dello stato dell’impresa, la gestione delle interlocuzioni con i creditori e il supporto alle decisioni dell’imprenditore rendono il professionista una figura centrale nel percorso volto ad affrontare le difficoltà aziendali.

Si tratta di un’attività che richiede quindi un approccio multidisciplinare, nel quale conoscenze giuridiche, economiche, manageriali e consulenziali devono integrarsi per consentire una gestione efficace delle diverse fasi della crisi.

Prevenzione e gestione tempestiva delle difficoltà

Il sistema delineato dal Codice della crisi rafforza così l’importanza di riconoscere tempestivamente le situazioni di difficoltà e di affrontarle attraverso strumenti e professionalità adeguate.

L’obiettivo è creare le condizioni per intervenire quando esistono ancora margini per individuare soluzioni, favorendo il confronto con i creditori e una valutazione strutturata della situazione dell’impresa.

In questo scenario, il professionista assume un ruolo centrale: non soltanto nella gestione delle procedure, ma nell’accompagnamento dell’impresa lungo un percorso che richiede analisi, negoziazione e capacità di individuare le possibili soluzioni alla crisi.

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