Forfettari, scadenza del 20 luglio: più tempo per versare saldo e acconto

Per le Partite IVA in regime forfettario si avvicina una scadenza importante. Il termine per il versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 è stato prorogato al 20 luglio 2026, offrendo qualche giorno in più per organizzare i pagamenti e gestire con maggiore attenzione la liquidità disponibile.

La proroga riguarda l’imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti forfettari, pari al 15% o al 5% per le nuove attività che rispettano i requisiti previsti, ma coinvolge anche i contributi previdenziali e il diritto annuale camerale. Entro il 20 luglio sarà possibile effettuare i versamenti senza maggiorazioni; chi invece sceglierà di pagare successivamente, dal 21 luglio al 19 agosto 2026, dovrà applicare una maggiorazione dello 0,80%.

Il rinvio rappresenta un vantaggio per professionisti e piccoli autonomi, spesso chiamati a fare i conti con incassi non sempre regolari e scadenze concentrate nello stesso periodo. Tuttavia, la maggiore disponibilità di tempo non elimina la necessità di una corretta pianificazione.

Per chi opera in regime forfettario, infatti, il doppio appuntamento con saldo e acconto può incidere in modo significativo sulla gestione della cassa. Il fatturato lordo non coincide con il reddito effettivamente disponibile e una parte degli incassi deve essere accantonata per imposte, contributi e altri adempimenti.

Diventa quindi fondamentale monitorare con attenzione fatture emesse, somme realmente incassate, pagamenti in sospeso e scadenze fiscali. Una gestione ordinata consente di evitare tensioni finanziarie e di arrivare al momento del versamento con una maggiore consapevolezza della propria posizione.

Resta inoltre centrale il controllo dei ricavi rispetto alla soglia degli 85mila euro, limite da tenere sotto osservazione per la permanenza nel regime forfettario. Superare tale soglia può comportare effetti rilevanti sul piano fiscale e rendere necessaria una diversa programmazione dell’attività.

La scadenza del 20 luglio, quindi, non è solo un appuntamento fiscale, ma anche un’occasione per fare il punto sulla salute economica della propria attività. Per i forfettari, la vera sfida è trasformare il pagamento delle imposte da emergenza periodica a parte ordinaria della gestione professionale.

Iscriviti alla nostra Newsletter
e resta aggiornato.

F.I.S.A.P.I. – Confederazione Generale
Professioni Intellettuali

CONTATTI