Novità per le ritenute d’acconto per i professionisti in forfettario

Per architetti, ingegneri e ditte individuali in forfettario che hanno ricevuto bonifici parlanti per lavori edilizi con ritenuta d’acconto, il recupero della trattenuta subita resta in modalità «fai da te» nel precompilato.

Certificazione da parte di Istituti di credito con elenco dei benefici

Per individuare l’esatto ammontare da indicare nel rigo RS40 gli istituti di credito forniscono una certificazione con l’elenco dei bonifici parlanti ricevuti dal soggetto nel corso dell’anno ed il totale delle ritenute trattenute e versate all’erario

I nuovo quadro normativo per i contribuenti

Qualora un forfettario dovesse subire una ritenuta d’acconto vi è una specifica procedura per il suo recupero, operazione esplicitata in maniera chiara nelle istruzioni del modello redditi persone fisiche 2026, che si sostanzia nell’indicazione del valore delle stesse nel rigo RS40.

Recupero nel modello redditi: istruzioni, regole e ritenute sulle idennità di maternità

Le istruzioni del modello redditi pf riportano infatti che possono essere indicate nel rigo RS40, ad esempio, le ritenute d’acconto e successive modificazioni, subite all’atto dell’accredito dei bonifici in relazione ad interventi di recupero edilizio o di riqualificazione energetica, o le ritenute subite sulle indennità di maternità.

L’importo totale delle stesse, continuano le istruzioni, va indicato nel rigo RS40 e riportato, ai fini dello scomputo, nel rigo RN33, colonna 4 e/o nel rigo LM41.

Ritenute e rimborsi

I chiarimenti sul regime forfettario, ove il contribuente erroneamente abbia subito delle ritenute e non sia più possibile correggere l’errore, le stesse potranno essere chieste a rimborso

La comunicazione alla banca

Le banche non hanno l’obbligo di comunicare al fisco con specifica comunicazione l’ammontare delle trattenute a titolo di ritenuta d’acconto applicato su questi bonifici per singolo soggetto, quindi il dato non è in possesso dell’amministrazione finanziaria e non è presente nel precompilato.

Il dato va sempre inserito a mano

Il dato quindi in caso di utilizzo o meno del precompilato va sempre inserito a mano a cura dei forfettari e le banche forniscono un apposito estratto per permettere ai forfettari (e non) l’esatta quantificazione delle ritenute subite annualmente.

L’istituto di credito può non effettuare più la trattenuta fiscale

Va comunque ricordato che con una semplice comunicazione alla banca in cui si autocertifica l’utilizzo del regime forfettario l’istituto di credito può non effettuare più la trattenuta fiscale disinnescando quindi la problematica e la necessità del recupero della ritenuta.

Iscriviti alla nostra Newsletter
e resta aggiornato.

F.I.S.A.P.I. – Confederazione Generale
Professioni Intellettuali

CONTATTI