Diminuisce il numero delle Partite IVA soggette agli ISA, ma aumentano redditi dichiarati, ricavi e valore aggiunto. È il quadro che emerge dai dati relativi al 2024, che mostrano una platea leggermente più ridotta ma economicamente più solida.
I contribuenti ISA scendono a circa 2,69 milioni, con una flessione del 2% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, però, crescono gli indicatori economici principali: i ricavi e compensi medi dichiarati raggiungono i 338.100 euro, in aumento dell’1,5%, mentre il valore aggiunto medio sale a 131.790 euro, segnando un incremento del 6,1%.
Ancora più marcata la crescita del reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo, che arriva a 56.100 euro, con un aumento dell’8,6% su base annua.
Crescono i contribuenti più “affidabili”
Aumentano anche i contribuenti che ottengono un punteggio ISA pari o superiore a 8, considerato indice di maggiore affidabilità fiscale. Sono oltre 1,25 milioni, in crescita del 2,2%.
Per questa fascia, il reddito medio supera i 91mila euro, attestandosi a 91.082 euro (+7,4%). I ricavi medi dichiarati arrivano invece a 371.560 euro, in lieve calo rispetto al 2023.
Forti differenze tra professioni e settori
Dietro le medie nazionali emergono differenze molto ampie tra categorie professionali e comparti produttivi.
Le professioni regolamentate ad alta specializzazione continuano a registrare i redditi più elevati. In cima alla classifica ci sono i notai, con un reddito medio dichiarato di 336.930 euro.
All’estremo opposto si trovano invece le attività a più bassa marginalità. La lavorazione del cuoio e della pelle registra un reddito medio di appena 4.040 euro, mentre coltivazioni agricole, silvicoltura e gestione delle aree forestali si fermano a 5.830 euro.
Il confronto conferma quindi una netta distanza tra professioni ad alto valore aggiunto e comparti produttivi tradizionali caratterizzati da margini molto ridotti.
Regime forfettario: quasi 2 milioni di contribuenti
Le Partite IVA che hanno presentato dichiarazione sono circa 3,8 milioni, in aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente.
All’interno di questa platea, i contribuenti in regime forfettario rappresentano ormai la quasi totalità degli aderenti ai regimi fiscali agevolati e raggiungono quota 2 milioni.
Come si distribuisce il reddito delle Partite IVA
La distribuzione del reddito cambia sensibilmente in base al regime fiscale adottato.
I contribuenti in regime agevolato rappresentano oltre la metà delle Partite IVA individuali, ma concentrano il 31,6% del reddito complessivo dichiarato.
Gli imprenditori in regime ordinario costituiscono invece il 28,3% dei titolari e dichiarano il 33,5% del reddito totale.
I lavoratori autonomi, pur rappresentando solo il 13,8% della platea, concentrano il 34,4% del reddito dichiarato, confermando il peso economico delle professioni autonome ad alta redditività.





