Ufficio Stampa
Dal 100% al 35%, le aziende reagiscono con preoccupazione.
Le imprese sottolineano che «le regole non possono essere cambiate in corso d’opera». Intervenire modificando gli incentivi in pieno svolgimento dei piani di investimento rischia di compromettere progetti già avviati, lasciando molte aziende esposte e mettendo a rischio parte del sistema produttivo.
Il confronto sulle modifiche agli incentivi
Anche la revisione dei crediti d’imposta, ridotti progressivamente negli ultimi mesi da 1,3 miliardi a 537 milioni, arriva come una brusca interruzione: la diminuzione al 35% colpisce investimenti già in corso e mina la pianificazione delle imprese.
Fiducia compromessa
La misura 5.0, partita con grandi aspettative, si conclude lasciando una pesante sensazione di sfiducia. Chi aveva programmato investimenti contando sul sostegno del credito d’imposta si trova ora in difficoltà.
Scenario internazionale e risorse necessarie
È evidente come lo scenario internazionale sia cambiato rapidamente nelle ultime settimane. Servono risorse per affrontare la crisi, ma non si può sottrarre sostegno vitale a chi sostiene l’innovazione e la crescita del Paese.
Prudenza fiscale e stabilità
La credibilità finanziaria resta un asset prezioso per il governo. La capacità di mantenere la stabilità ha finora permesso di gestire il debito a costi contenuti, ma la fiducia può vacillare se decisioni improvvise minano la sicurezza delle imprese.





