Altri e nuovi incentivi per le Pmi: utili detassati e giacenze monetizzate

Ufficio Stampa

Per la prima volta alle pmi è stata dedicata una legge annuale per sostenere la competitività e l’aggregazione attraverso misure di semplificazione burocratica, incentivi fiscali e aiuti al credito.

 

Il ruolo dei Confidi

Alla luce delle difficoltà attuali nel sistema della garanzia collettiva e nell’accesso al credito da parte delle pmi, la legge 34/2026 interviene per semplificare e riordinare l’intera disciplina, affrontando in particolare i profili regolatori che, negli anni, hanno limitato la competitività dei confidi.

 

Quali le  principali linee di intervento:

 

  • l’ampliamento delle attività esercitabili dai confidi;
  • processi di aggregazione dei confidi mediante agevolazioni e semplificazioni;
  • la riduzione dei costi di istruttoria per la valutazione del merito creditizio delle imprese;
  • la promozione dell’integrazione inter-consortile e previsione della facoltà per i confidi di assumere partecipazioni in altri enti;
  • la costituzione di gruppi rilevanti anche ai fini di vigilanza.

La monetizzazione degli stock di magazzino: il destoking; canale di finanziamento alternativo al credito tradizionale

Le rimanenze di magazzino potranno essere smobilizzate in anticipo rispetto ai tempi fisiologici di collocamento sul mercato e utilizzati come strumento per finanziare le pmi. L’operazione che consente di ottenere liquidità dalle scorte è il «destoking», ovvero un canale di finanziamento alternativo al credito tradizionale con cui si potrà rendere più efficiente la gestione finanziaria del circolante cartolarizzando gli stock di beni mobili in magazzino, a costi che non compromettano la competitività dell’impresa e senza dover concedere forme di garanzia che mettano in discussione il controllo della società.

 

 

Quali sono le potenzialità dello strumento

Lo strumento consente all’impresa di costituire in bilancio una segregazione patrimoniale di una serie di beni posti a garanzia del rimborso di un determinato prestito (a valere su quel determinato patrimonio segregato) ricevuto da una Spv (società che ha per oggetto esclusivo l’acquisto di finanziamenti ceduti da banche o da altri intermediari e che a fronte di queste operazioni emette titoli negoziabili sul mercato).

Nuove agevolazioni fiscali per le reti d’impresa

Dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2028, gli utili dell’esercizio destinati dalle imprese in rete al fondo patrimoniale comune (fino a 1 milione di euro) per la realizzazione entro l’esercizio successivo degli investimenti previsti dal programma comune, potranno essere in sospensione d’imposta e accantonati ad apposita riserva in bilancio (e annotata in nota integrativa).

 

E gli utili detassati? Concorreranno alla formazione del reddito di esercizio

Gli utili detassati concorreranno invece alla formazione del reddito nell’esercizio in cui la riserva venga utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio ovvero nell’esercizio in cui venga meno l’adesione al contratto di rete.

 

 Nuovo testo unico per le start up

La normativa che agevola start up e pmi innovative confluirà in un testo unico per il riordino degli incentivi di carattere fiscale, finanziario, societario e amministrativo.

 

Qual è l’obiettivo?

L’obiettivo è disciplinare in maniera più organica il sistema di agevolazioni anche al netto delle norme che nel tempo hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono divenute obsolete.

 

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