Concordato preventivo biennale: verso un modello esteso con crescita fiscale progressiva

Ufficio Stampa

L’amministrazione finanziaria sta valutando possibili evoluzioni del concordato preventivo biennale (Cpb), con l’obiettivo di rendere il percorso dei contribuenti verso la piena affidabilità fiscale più graduale e sostenibile nel tempo. Tra le ipotesi in discussione emerge un meccanismo che prevede un impegno su un arco temporale più lungo rispetto all’attuale biennio, accompagnato da una crescita progressiva del reddito concordato.

Un percorso più lungo e graduale

L’idea allo studio consiste nella possibilità, per chi aderisce al Cpb, di estendere l’impegno anche a un secondo periodo biennale. In cambio, il contribuente beneficerebbe di una proposta di reddito meno brusca, distribuita su un orizzonte temporale più ampio.

Questo approccio consentirebbe di raggiungere gradualmente i livelli di affidabilità fiscale più elevati, identificati con il punteggio massimo degli Isa (pari a 10), evitando incrementi troppo concentrati nei primi anni.

Necessaria una revisione normativa

Per rendere operativo questo schema sarebbe però indispensabile un intervento legislativo sul decreto che attualmente disciplina il concordato preventivo biennale. La normativa vigente, infatti, non contempla la possibilità di vincolare il contribuente a un rinnovo automatico dell’adesione oltre il primo biennio.

Possibili ritocchi ai parametri economici

Parallelamente, si valuta anche un aggiornamento dei criteri utilizzati per determinare il reddito proposto. In particolare, uno degli indicatori macroeconomici alla base del calcolo – legato alla crescita del Pil – potrebbe essere rivisto al rialzo per i prossimi anni fiscali, incidendo così sulla quantificazione finale.

Come funzionerebbe il nuovo schema

Nel modello ipotizzato, l’aumento del reddito concordato verrebbe distribuito lungo tutta la durata dell’adesione, anziché concentrarsi in due anni. L’obiettivo resta quello di accompagnare il contribuente verso livelli di affidabilità elevata, ma con un impatto più diluito nel tempo.

Va ricordato che già oggi esistono meccanismi di tutela per i contribuenti con punteggi Isa elevati. In questi casi, la crescita del reddito concordato rispetto a quello dichiarato è soggetta a limiti percentuali, più contenuti quanto maggiore è il livello di affidabilità fiscale.

Un’evoluzione del sistema premiale

In sintesi, le ipotesi allo studio mirano a rafforzare l’attrattività del concordato preventivo biennale, rendendolo uno strumento più flessibile. L’estensione temporale e la gradualità degli incrementi potrebbero favorire una maggiore adesione, facilitando al contempo il raggiungimento degli standard fiscali più elevati.

 

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