Il giorno 01 luglio 2025, il contratto collettivo nazionale di lavoro settore sport/area dilettantismo è stato registrato presso il C.N.E.L. con codice H07E e si compone in totale di 308 pagine, di cui 220 pp. nella parte generale e 87 pp. per la parte settoriale quest’ultima espressamente dedicata allo sport dilettantistico. Le proposte di rinnovo contrattuale devono essere presentate dalle parti contraenti nel tempo utile per consentire l’apertura delle trattative e, comunque, almeno 6 mesi prima della scadenza del contratto. La parte che ha ricevuto la proposta di rinnovo deve dare riscontro entro 30 giorni, decorrenti dalla data di ricevimento della stessa.
– PARTE GENERALE –
Si tratta di un contratto collettivo nazionale intersettoriale di lavoro, di durata triennale, che si applica alle aziende e alle categorie legali degli operai, degli impiegati e dei quadri con la finalità di meglio definire i principi generali della contrattazione collettiva sia a livello nazionale (in osservanza dei principi di costituzione, svolgimento e articolazione del rapporto di lavoro) nonchè a livello decentrato (c.d. contrattazione integrativa aziendale mirata alle esigenze di tutela e benessere dei lavoratori) ma anche territoriale (contrattazione intermedia tra nazionale e aziendale) e di prossimità (finalizzato soltanto alla migliore occupazione).
Contrattazione nazionale
si applica a tutti i lavoratori dipendenti che prestano la loro attività sul territorio nazionale seppur in differenti settori economici e serve a garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni, nonchè a definire i principi generali della contrattazione collettiva decentrata, aziendale, territoriale impartendone anche condizioni, deroghe e limiti.
Contrattazione decentrata/aziendale
– finalizzata a favorire un miglioramento dei trattamenti economici per i lavoratori impiegati nell’impresa, o nell’unità produttiva, attraverso la ottimizzazione dei costi con la previsione di benefici contributivi e fiscali per accrescere la produttività e la competitività aziendale;
– volta a garantire una più efficiente conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro mediante un’efficace flessibilità dell’orario lavorativo confidando nel concreto coinvolgimento attivo dei prestatori di lavoro;
– funzionale al raggiungimento di una maggiore occupazione, ricollocazione, realizzazione di un effettivo welfare contrattuale, affermazione di sempre nuove forme di retribuzione premiale;
– improntata a programmi di conveniente investimento aziendale in tema di formazione, salute e sicurezza sia nei luoghi di lavoro quanto in itinere.
Contrattazione intermedia nazionale/territoriale
– disciplina molteplici ambiti geografici (regionale, provinciale, distretto industriale) con la facoltà di introdurre misure specifiche in relazione alle peculiarità produttive degli ambiti territoriali interessati.
Le finalità sono quelle di amplificare la flessibilità organizzativa, migliorare la produttività e di conseguenza l’aumento della competitività aziendale correlata alla ottimizzazione dei costi.
La contrattazione collettiva integrativa territoriale è di competenza soltanto delle strutture territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNIL.
Contrattazione di prossimità:
– si prefigge il conseguimento della maggiore occupazione e anche di una migliore qualità del lavoro, nonchè degli incrementi di salario;
– è utile per la gestione delle crisi aziendali e occupazionali, nonchè degli investimenti afferenti all’avvio di nuove attività;
– è esclusa per le materie quali sicurezza, uguaglianza tra lavoratori;
– non può avere ad oggetto tematiche quali licenziamenti individuali e collettivi.
– PARTE SETTORIALE E SPORT DILETTANTISTICO –
Questa seconda parte della contrattazione collettiva restringe il campo di applicazione delle norme all’ambito sportivo e ne disciplina le peculiarità di settore.
I soggetti destinatari del contratto collettivo sono:
- i lavoratori sportivi;
- i lavoratori con o senza fine di lucro occupati presso Enti, Federazioni, Società, Imprese caratterizzati da un’organizzazione finalizzata al raggiungimento dello scopo relativo alla gestione degli atleti, nonché alla promozione e/o gestione della pratica sportiva, del fitness e del benessere;
- i lavoratori autonomi.
Nel contratto sono contemplati in un elenco non tassativo gli impianti di gioco, i siti sportivi polivalenti oggetto di disciplina collettiva.
Si tratta di strutture complesse che comprendono più impianti di varia tipologia e natura, sia indoor nonchè outdoor.
Tra queste si evidenziano:
– palestre e scuole in genere: indirizzate all’insegnamento di discipline sportive, con finalità agonistiche e non (come ad esempio alzate di potenza, attrezzistica, ginnastica artistica, insegnamento arti marziali, boxe, sport da combattimento in genere, ecc.), oppure orientate all’insegnamento di attività contemplate nel fitness: vari tipi di ginnastica (posturale, rilassante, rassodante, dimagrante, ecc.), stretching, yoga, danze, aerobica, step, body building, ecc.;
– centri o siti fitness: strutture più o meno articolate, la cui tipologia di offerta, di tipo motorio e non solo, è finalizzata prevalentemente alla prevenzione, mantenimento e miglioramento del benessere psico-fisico della persona. Alle attività di tipo prettamente motorio (corsi di ginnastica individuale e/o di gruppo, in sale libere oppure attrezzate, oppure in acqua), si affiancano servizi per la cura della persona, tra cui trattamenti estetici, massofisioterapia, medicina naturale (shiatsu, riflessologia plantare, ayurveda), sauna, bagno turco, idromassaggio, ecc.;
– centri o siti benessere: strutture orientate al benessere della persona; si distinguono dai centri fitness in quanto l’offerta delle attività di tipo motorio è decisamente ridotta e comunque non prevalente rispetto ai servizi di cura alla persona;
– centri o siti natatori/piscine: strutture per lo svolgimento di attività motorie in acqua, ludiche o sportive, quali ad esempio: nuoto, nuoto pinnato e sincronizzato, attività subacquee, pallanuoto, tuffi, addestramento al salvataggio, acquafitness, acquagym, idrospinning, ecc.;
– campi o aree per lo svolgimento della disciplina sportiva del tennis, del paddle e dello squash;
– campi o aree per lo svolgimento della disciplina sportiva del golf, del minigolf e del footgolf;
– campi o aree per lo svolgimento della disciplina sportiva del calcio, del calcetto, del rugby e del baseball;
– campi o aree per lo svolgimento della disciplina sportiva della pallavolo, del basket, della pallamano, del beach volley e del beach tennis;
– maneggi, ippodromi, centri o siti ippici, anche dove, oltre alle tradizionali attività, si praticano ponytrekking, attività turistica e ippoterapia;
– piste o aree per lo svolgimento della disciplina sportiva dell’atletica leggera;
– piste o aree per lo svolgimento della disciplina sportiva del pattinaggio, sia a rotelle che su ghiaccio e dell’hockey sia su ghiaccio che su prato;
– campi o aree per lo svolgimento della disciplina sportiva del bowling e delle bocce;
– sferisteri;
– campi o siti per il gioco del pallone elastico e della palla tamburello;
– laghetti o aree per lo svolgimento della disciplina della pesca sportiva;
– strutture o siti per tiro a volo, tiro con l’arco, tiro a segno;
– centri o siti finalizzati all’ attività di orienteering, trekking, arrampicata e mountain bike;
– centri o siti per canottaggio, canoa, kayak: svolti su fiumi, torrenti, corsi d’acqua, bacini artificiali, navigli e piscine;
– centri o aree per lo svolgimento della disciplina sportiva del biliardo sportivo, del biliardino e del tennis da tavolo;
– centri o aree per lo svolgimento delle attività di volo;
– centri o aree per lo svolgimento della disciplina degli sport nautici;
– centri o aree per lo svolgimento di sport ciclici (atletica, nuoto, canottaggio, canoa, ciclismo, ecc.), di sport di forza veloce (sollevamento pesi, lanci e salti nell’atletica, salto con gli sci, ecc.), di sport coordinativi complessi (ginnastica artistica e ritmica, tuffi, tiro a volo, nuoto sincronizzato, ecc.), di sport da combattimento (pugilato, lotta, scherma, judo, ecc.), di giochi sportivi (calcio, basket, volley, pallanuoto, ecc.), di discipline multiple (triathlon, pentathlon, decathlon, ecc.) e conseguente o eventuale gestione di allievi o atleti non regolati dalla legge 23 marzo 1981, n. 91, modificata dalla legge n. 586/1996;
– autodromi o aree per lo svolgimento di sport motoristici in genere;
– organismi e/o enti associativi sportivi riconosciuti dal CONI.





