Ufficio Stampa
Dignità del lavoro e tutela del potere d’acquisto delle famiglie, insieme alla necessità di sostenere le piccole e medie imprese nella sfida della conversione tecnologica
Cosa dicono i professionisti:
”Con il potere d’acquisto in calo, bisogna individuare bene le priorità: riduzione del cuneo fiscale, salario minimo, rinnovi contrattuali più rapidi. Tutti interventi che possono incidere davvero sui redditi senza squilibrare i conti. Il nostro sistema è composto soprattutto da piccole imprese che investono meno in innovazione rispetto ai grandi gruppi europei. Senza innovazione la produttività resta bassa e i salari non crescono. Occorre sostenere la transizione tecnologica delle piccole e medie imprese. I salari possono crescere stabilmente solo se cresce la produttività. Puntiamo su leve come la formazione, digitalizzazione, incentivi fiscali, attrazione di investimenti, che possono rafforzare la competitività senza scaricare i costi sul lavoro.”
”La riduzione del cuneo fiscale è certamente una priorità perché la differenza tra la retribuzione che il datore sopporta come costo e la cifra che entra effettivamente nelle tasche del lavoratore quanto più piccola è meglio è per tutti. Il salario minimo è altrettanto una priorità in un Paese civile dove non è possibile pensare che si lavori sotto le soglie minime della dignità del lavoro stesso. Rinnovi contrattuali più rapidi? Sono auspicabili, ma se siamo in ritardo costantemente di due anni si rischia di restare sempre indietro. Il nostro Paese non sembra avere la capacità di mantenere i giovani che vanno via perché il nostro sistema non corrisponde adeguate retribuzioni. Dipende dalla scarsa crescita ma anche dalle piccole dimensioni delle imprese”.
“Da governo misure efficaci per occupazione e Pmi”
La linea di questo governo sul tema delle retribuzioni è stata molto chiara: i primi interventi hanno riguardato il taglio del cuneo fiscale e lo hanno reso anche stabile. Un modo per rimettere nelle tasche dei lavoratori risorse economiche utili ad affrontare questo momento. Il mercato del lavoro sta andando bene nonostante il contesto internazionale complicatissimo, con i conflitti che comportano spese enormemente superiori per l’energia. Il fatto che l’Italia possa permettersi di aumentare gli occupati, riducendo la disoccupazione, in questo momento storico è un risultato che vale ancora di più.
Il lavoro nero risulta ancora essere una piaga per il lavoro e per la crescita
Quella del salario minimo per legge è una misura che tutti sostengono:,” in Europa 22 paesi su 27 l’hanno adottata e sicuramente ci sono stati dei balzi verso l’alto” “





