PMI e fisco – il commercialista resta indispensabile, ma le imprese chiedono più strategia e meno burocrazia

Ufficio Stampa

Per le piccole e medie imprese italiane il commercialista continua a rappresentare una figura di riferimento fondamentale. Negli ultimi anni, tuttavia, le aspettative degli imprenditori stanno cambiando: non si cerca più soltanto un professionista che gestisca gli adempimenti fiscali, ma anche un consulente capace di offrire supporto strategico e di aiutare a interpretare i dati economici dell’azienda.

Un supporto ancora indispensabile

Molte imprese fanno ancora grande affidamento sul commercialista per comprendere e gestire la propria situazione economico-finanziaria. La complessità delle normative fiscali e degli adempimenti amministrativi rende infatti difficile per molti imprenditori affrontare in autonomia tutti gli aspetti legati alla contabilità e alla fiscalità.

Per questo motivo il ruolo del commercialista continua a essere considerato essenziale nel funzionamento quotidiano delle imprese.

Nuove esigenze da parte delle aziende

Allo stesso tempo, le imprese stanno chiedendo un rapporto diverso con i propri consulenti. Oltre alla gestione delle pratiche fiscali, cresce l’interesse per un supporto più orientato alla pianificazione e alle decisioni strategiche.

Gli imprenditori cercano maggiore chiarezza nella lettura dei dati aziendali, una migliore comprensione dell’andamento economico e indicazioni utili per programmare il futuro dell’impresa. Anche la comunicazione con il professionista e l’utilizzo di strumenti digitali stanno assumendo un ruolo sempre più importante.

Un rapporto ancora molto operativo

Nonostante queste nuove esigenze, il rapporto tra imprese e commercialisti rimane spesso legato soprattutto alla gestione degli adempimenti amministrativi e fiscali. Le attività quotidiane dello studio professionale sono infatti ancora fortemente concentrate su dichiarazioni, scadenze e pratiche burocratiche.

Questo significa che, nella pratica, il supporto strategico alle imprese è ancora meno diffuso rispetto alla gestione delle attività operative.

Il contributo della tecnologia

La diffusione di strumenti digitali e soluzioni tecnologiche può contribuire a cambiare questo scenario. L’automazione di molte attività amministrative permette infatti di semplificare la gestione della contabilità e di ridurre il tempo dedicato alle pratiche ripetitive.

In questo modo si aprono nuove possibilità per rafforzare il ruolo consulenziale del commercialista, dedicando più attenzione all’analisi dei dati e al supporto nelle decisioni aziendali.

Verso un ruolo più consulenziale

In un contesto economico e normativo sempre più complesso, gli studi professionali hanno quindi l’opportunità di evolvere il proprio ruolo. Accanto alla gestione degli obblighi fiscali, possono diventare partner strategici delle imprese, accompagnandole nelle scelte di sviluppo e nella pianificazione del futuro.

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