Ufficio Stampa
Il 16 marzo 2026 scade il termine per aderire al ravvedimento speciale relativo al Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2025-2026. La misura, introdotta dall’articolo 12-ter del DL 84/2025, consente alle Partite IVA di sanare annualità pregresse dal 2019 al 2023 versando un’imposta sostitutiva ridotta, calcolata in base al punteggio ISA. L’adesione non richiede alcuna comunicazione preventiva e si perfeziona con il pagamento tramite modello F24.
Possono accedere al ravvedimento i contribuenti ISA che hanno applicato gli indici di affidabilità fiscale nel periodo d’imposta 2024 e che hanno aderito al CPB entro il 30 settembre 2025. Chi aderisce per la prima volta nel biennio 2025-2026 può sanare tutte le annualità ancora accertabili dal 2019 al 2023, mentre chi aveva già partecipato nel 2024-2025 può regolarizzare solo l’ultima annualità. Il ravvedimento non si perfeziona se, prima del versamento, è notificato un processo verbale o un atto di accertamento per l’annualità interessata.
Il pagamento dell’imposta sostitutiva può essere effettuato in un’unica soluzione o a rate mensili, fino a un massimo di dieci, con interessi legali sulle rate successive alla prima. Nel modello F24 vanno indicati i codici tributo specifici: 4089 per le persone fisiche, 4090 per le imprese e 4091 per l’IRAP, oltre all’annualità, al numero di rata e al totale delle rate. In caso di più annualità, occorre compilare un F24 distinto per ciascuna.
La base imponibile dell’imposta sostitutiva è calcolata applicando al reddito dichiarato una percentuale inversamente proporzionale al punteggio ISA: più alta è l’affidabilità fiscale, minore è la base su cui calcolare l’imposta, con un importo minimo di 1.000 euro per annualità. Per i periodi d’imposta 2020 e 2021, a causa della pandemia da Covid-19, è previsto uno sconto del 30% sull’imposta sia per IRPEF/IRES sia per IRAP. Le aliquote applicate variano in base al punteggio ISA e seguono un criterio progressivo; per l’IRAP l’aliquota fissa è del 3,9%.
L’adesione al ravvedimento speciale protegge il contribuente dai principali accertamenti fiscali sulle annualità sanate, inclusi accertamenti analitici, analitico-induttivi e induttivi. Rimangono possibili solo verifiche istruttorie, richieste di documenti e questionari da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza. I termini di accertamento per le annualità sanate sono prorogati al 31 dicembre 2028. La protezione decade in caso di decadenza dal CPB, misure cautelari o rinvio a giudizio per reati tributari relativi agli anni 2019-2023, o mancato pagamento delle rate, salvo il versamento entro la scadenza della rata successiva.





