Rottamazione quinquies, piani di rateizzazione aggiornati

Ufficio Stampa

Le rateizzazioni che includono debiti potenzialmente definibili con la rottamazione quinquies e altri esclusi dalla misura saranno ricalcolate dall’Agenzia delle entrate-Riscossione. Dal 31 luglio 2026 l’ente invierà ai contribuenti nuovi bollettini di pagamento con importi rideterminati, depurati dalle cartelle e dagli avvisi inseriti nella definizione agevolata.

La revisione riguarda i piani di dilazione cosiddetti “omnicomprensivi”, cioè quelli che contengono sia carichi rottamabili sia debiti esclusi dalla sanatoria. Con l’adesione alla rottamazione quinquies, l’ente di riscossione procederà quindi alla separazione delle posizioni: i debiti definibili seguiranno il percorso della definizione agevolata, mentre quelli non ammessi continueranno a essere pagati attraverso la rateizzazione ordinaria.

Nuovi bollettini nel cassetto fiscale

Oltre all’invio dei nuovi bollettini successivi ai primi dodici già trasmessi, l’ente aggiornerà anche quelli già emessi. I contribuenti troveranno nel proprio cassetto fiscale, dopo il 31 luglio, i documenti con le rate residue ricalcolate e ridotte, in quanto non includeranno più le cartelle oggetto di rottamazione.

Restano valide, in ogni caso, le indicazioni operative fornite con la Faq n. 19 del 20 gennaio 2026, pubblicata all’apertura del canale telematico per l’adesione alla misura. In base a tali indicazioni, i contribuenti possono continuare a versare le rate relative ai debiti non rottamabili utilizzando il servizio “Paga online” disponibile sul sito e sull’app Equiclick oppure rivolgendosi agli sportelli territoriali.

Perimetro più ristretto dei debiti ammessi

La problematica emerge soprattutto nella quinta edizione della rottamazione, che ha un ambito di applicazione più limitato rispetto alle precedenti. La definizione riguarda infatti principalmente:

  • cartelle derivanti da imposte dichiarate ma non versate;
  • avvisi Inps non da accertamento;
  • multe stradali.

Per questo motivo è più frequente che, nei piani di rateizzazione già in essere, siano presenti anche debiti non inclusi nella sanatoria.

Rateizzazione ordinaria con bollettini a blocchi

Nel sistema di dilazione ordinario l’ente invia normalmente 12 bollettini per volta. Una volta saldate queste rate, ne vengono trasmesse altre dodici.

Con l’aggiornamento previsto dal 31 luglio 2026, i nuovi bollettini saranno già ricalcolati sulla base del piano rideterminato, cioè senza le cartelle confluite nella rottamazione quinquies. I relativi importi continueranno infatti a essere gestiti con le modalità previste dalla definizione agevolata e non più tramite la rateizzazione ordinaria.

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