Pace fiscale e programmazione tributaria: confronto su concordato e rottamazione

Ufficio Stampa

Il dialogo tra amministrazione finanziaria e contribuenti è tornato al centro del dibattito pubblico in occasione del forum dedicato a “Pace fiscale e programmazione tributaria”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili e presieduto da Luigi Pagliuca.

L’incontro ha approfondito il ruolo di strumenti come il concordato preventivo biennale e la rottamazione delle cartelle nel ridefinire il rapporto tra fisco e crescita economica. Al confronto hanno partecipato esponenti delle principali forze politiche: Alberto Luigi Gusmeroli, Francesco Emilio Borrelli, Andrea De Bertoldi e Toni Ricciardi.

La prospettiva dei professionisti

Nel corso del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, è intervenuta Elisabetta Polentini, che ha ricordato la scadenza del 30 aprile per aderire alla rottamazione quinquies. Lo strumento, insieme al concordato preventivo biennale, è stato definito un passaggio importante verso una maggiore certezza fiscale per imprese e professionisti.

Tuttavia, è stato evidenziato il rischio che il concordato possa trasformarsi in un meccanismo troppo rigido, poco aderente all’andamento reale dell’economia. Accanto alla ricerca di una compliance più efficace, è stata sottolineata la necessità di investire in innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale per rafforzare la competitività rispetto alle principali economie europee.

Le valutazioni tecniche

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale Esperti contabili.

È stato osservato come le rottamazioni possano suscitare perplessità in chi ha sempre adempiuto regolarmente ai propri obblighi, ma anche come fosse necessario affrontare sia le difficoltà di molti contribuenti sia l’enorme mole di crediti fiscali di difficile riscossione accumulati dallo Stato, pari a circa 1.200 miliardi di euro.

Sul concordato preventivo è stato riconosciuto che si sarebbe potuto fare meglio, mentre è stato ribadito che il recupero della base imponibile sottratta al fisco resta un tema centrale: in Italia, troppi contribuenti versano meno di quanto dovuto.

Rottamazione quinquies: struttura e obiettivi

Secondo Alberto Luigi Gusmeroli, la rottamazione quinquies introduce per la prima volta una rateizzazione fino a nove anni, con rate bimestrali di pari importo e senza maxi-acconti. Sono eliminati sanzioni e interessi, mentre per la dilazione è previsto un tasso del 3%. La decadenza scatta solo dopo il mancato pagamento di due rate.

Rispetto alla proposta iniziale, la platea è stata ridotta, escludendo i destinatari di accertamenti, con l’auspicio di un’estensione futura.

Per Andrea De Bertoldi, la misura è rivolta a contribuenti che hanno dichiarato correttamente ma non sono riusciti a versare quanto dovuto. L’intento è sostenere economia e cittadini, mantenendo l’equilibrio dei conti pubblici. Sono state inoltre evidenziate alcune rigidità del concordato, ritenendo preferibile una flat tax incrementale che premi l’aumento del reddito con una tassazione ridotta sulla quota aggiuntiva.

Le critiche: equità e lotta all’evasione

Di diverso avviso Francesco Emilio Borrelli, che ha espresso forti riserve sull’uso del termine “pace fiscale”, ritenendo che simili misure possano finire per favorire chi viola le regole. È stata sottolineata la necessità di escludere i grandi evasori dai benefici e di introdurre misure premiali per chi paga regolarmente.

L’intelligenza artificiale, secondo questa posizione, potrebbe rappresentare un valido supporto nella lotta all’evasione.

La richiesta di semplificazione

Per Toni Ricciardi, il tema centrale resta la verifica dell’effettivo gettito prodotto da queste misure. Il principio costituzionale della progressività fiscale deve rimanere saldo, ma l’adozione del concordato evidenzierebbe difficoltà nella determinazione puntuale dell’imponibile.

Da qui la richiesta di una semplificazione organica del sistema tributario, obiettivo che richiede interventi strutturali e una revisione complessiva delle regole.

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