La Legge di Bilancio 2026 introduce un insieme di misure mirate a sostenere lavoro, famiglie e competitività, in un contesto caratterizzato da vincoli stringenti di finanza pubblica e dall’esigenza di rientro nei parametri europei. Le disposizioni contenute nella Manovra interessano diversi ambiti: dal lavoro dipendente agli incentivi occupazionali, dalla previdenza complementare agli ammortizzatori sociali, fino alla conciliazione vita lavoro.
Imposta sostitutiva sui rinnovi contrattuali
Per l’anno 2026 è prevista un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali, applicabile ai lavoratori dipendenti del settore privato con reddito non superiore a 33.000 euro. L’obiettivo è sostenere il potere d’acquisto e incentivare il rinnovo dei contratti collettivi. Parallelamente, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di risultato passa dall’1% al 5%, con un tetto massimo agevolabile di 5.000 euro, rafforzando il legame tra produttività e salario.
Trattamento integrativo speciale
Per il comparto turistico e dei pubblici esercizi viene confermato un trattamento integrativo speciale del 15% sulle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinario festivo, valido dal 1° gennaio al 30 settembre 2026. La misura mira a rendere più attrattive le prestazioni lavorative nelle fasce orarie e nei periodi di maggiore intensità.
Incentivi alle assunzioni e occupazione femminile
La Manovra prevede nuove forme di decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato, con particolare attenzione a giovani, lavoratrici svantaggiate e aree economiche in sviluppo. Le agevolazioni comprendono anche sostegno al reddito e incentivi contributivi per favorire la permanenza nel mercato del lavoro.
Ammortizzatori sociali e sostegno al reddito
Viene previsto il rifinanziamento di strumenti di sostegno al reddito, con particolare attenzione alle aree di crisi industriale, alle imprese strategiche e a specifici settori produttivi. È stata introdotta la possibilità di liquidazione anticipata della NASpI in due tranche, per incentivare l’autoimprenditorialità e migliorare il controllo sull’uso dei fondi.
Previdenza complementare e TFR
Sono state introdotte modifiche in materia di previdenza complementare, con l’innalzamento del limite di deducibilità dei contributi e l’estensione dell’adesione automatica ai fondi pensione per i lavoratori di prima assunzione. Anche la gestione del TFR è stata ampliata, con l’estensione progressiva dell’obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria.
Genitorialità, congedi e conciliazione vita lavoro
La Manovra rafforza le tutele per la genitorialità, estendendo l’età del minore per il congedo parentale fino ai 14 anni e ampliando i permessi per malattia dei figli. Sono previsti anche incentivi alla trasformazione dei rapporti di lavoro a tempo parziale, per favorire una maggiore conciliazione tra vita privata e lavoro.
Dott. Giuseppe Fugallo – Presidente Fencl
Federazione Nazionale Consulenti del Lavoro





