Concordato preventivo e IVA: l’obbligo di versamento non viene meno

Ufficio stampa

L’accesso al concordato preventivo non solleva l’impresa dall’obbligo di versare l’IVA dovuta. Anche durante una procedura concorsuale, l’omissione del pagamento dell’imposta continua a comportare sanzioni e responsabilità secondo le regole ordinarie.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35938 del 4 novembre 2025, ha ribadito un orientamento ormai consolidato, richiamando l’attenzione sulla corretta gestione dell’IVA anche nelle fasi di grave difficoltà finanziaria dell’impresa.

Il principio ribadito dalla Cassazione

Secondo la giurisprudenza, lo stato di crisi e l’ammissione al concordato preventivo non incidono sull’obbligo di versare l’IVA. L’imposta sul valore aggiunto, infatti, è un tributo che il soggetto passivo incassa per conto dell’Erario e che non può essere trattenuto o utilizzato come fonte di autofinanziamento, nemmeno in presenza di tensioni di liquidità o di procedure concorsuali.

Perché il concordato non elimina la responsabilità

L’ingresso nel concordato preventivo non modifica la natura dell’obbligazione IVA, che rimane distinta rispetto ai debiti di carattere privatistico. Il mancato versamento dell’imposta costituisce una violazione autonoma, che prescinde dalla successiva gestione della crisi attraverso strumenti concorsuali.

La carenza temporanea di liquidità, anche se collegata alla situazione di insolvenza o allo svolgimento della procedura, non integra una causa di forza maggiore idonea a escludere la responsabilità per l’omissione del pagamento.

Conseguenze sul piano sanzionatorio

In presenza di omesso versamento IVA continuano ad applicarsi le sanzioni previste dalla normativa tributaria. L’ammissione al concordato può incidere sulle modalità e sui tempi di soddisfazione dei crediti, ma non annulla gli effetti sanzionatori di una violazione già perfezionata.

Il principio assume particolare rilievo nei casi in cui l’impresa abbia incassato l’IVA dai clienti senza provvedere al riversamento nei termini di legge.

Profili operativi per le imprese in crisi

Anche durante una procedura concorsuale, il rispetto degli obblighi IVA resta un elemento centrale nella gestione della crisi. La pianificazione finanziaria e le strategie di risanamento devono tenere conto della necessità di adempiere correttamente agli obblighi tributari.

La netta distinzione tra debiti concorsuali e obblighi fiscali continua quindi a rappresentare un punto fermo nella disciplina della crisi d’impresa.

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