Novità nella trasmissione delle spese sanitarie: cosa cambia e quando agire

Ufficio stampa

Il decreto del Ministero dell’Economia stabilisce l’invio annuale delle spese mediche al Sistema Tessera Sanitaria. L’Agenzia delle entrate potrà consultare i dati per controlli, salvo opposizione È partito il countdown per il primo invio in «modalità annuale» delle spese mediche al portale Tessera sanitaria: entro il prossimo 2 febbraio vanno inviate quelle sostenute nel 2025 (il 31 gennaio, la scadenza ordinaria, cade di sabato).

Quali sono le scadenze

Dal 10 febbraio e fino all’8 marzo 2026 sarà possibile da parte dei cittadini manifestare l’opposizione all’utilizzo dei dati delle citate spese mediche da parte dell’amministrazione finanziaria, precludendo di conseguenza anche la visione del dato in fase di controllo.

Quali le regole stabilite

Va preliminarmente ricordato che con l’articolo 5 del dlgs 81/2025 il legislatore, modificando l’articolo 12 del dlgs 1/2024, ha stabilito che i soggetti tenuti all’invio dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria per la predisposizione da parte dell’Agenzia delle entrate della dichiarazione dei redditi precompilata, a partire dai dati relativi al 2025, devono provvedere alla trasmissione dei citati dati con cadenza annuale, entro il termine fissato con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.

Il decreto ministeriale in commento ha introdotto anche una novità in materia di utilizzo dei dati delle spese sanitarie sostenute annualmente dai cittadini che sarà applicabile già per quelle 2025 (che dovranno essere trasmesse entro il 2 febbraio).

Aggiungendo il comma 4-bis all’articolo 4 del dm 270/2020, concede la possibilità all’Agenzia delle entrate, nello specifico ai funzionari preposti alle attività di controllo formale delle dichiarazioni (ex articolo 36-ter del dpr 600/1973), di consultare i dati di dettaglio delle spese sanitarie (e veterinarie) relative al contribuente e ai familiari fiscalmente a carico la cui dichiarazione è oggetto di controllo.

Quali le procedure per l’opposizione all’utilizzo dei dati

Come specificato nel decreto, vengono esclusi da questa consultazione i dati per i quali è stata manifestata l’opposizione di cui all’articolo 3 del dm 270/2020, ovvero quando il cittadino sceglie di non far trasmettere il dato della spesa sostenuta all’Agenzia delle entrate.

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