Competenze Professionali ed Intelligenza artificiale: il ruolo degli ingegneri

Diventa sempre più urgente prevedere riserve di competenza specifiche nei settori dell’ingegneria industriale e dell’informazione, che insieme all’area civile e ambientale costituiscono i tre rami dell’Albo degli ingegneri, istituito dal Decreto del Presidente della Repubblica 328 del 2001. Oggi, infatti, la pubblica sicurezza non è minacciata soltanto dal cedimento di un ponte, ma anche dal malfunzionamento di un algoritmo. Per questo motivo è fondamentale che le nuove prestazioni, spesso complesse, siano affidate a professionisti adeguatamente preparati e inseriti nel sistema ordinistico, superando la pericolosa deregolamentazione attualmente esistente.

L’attuale struttura delle competenze professionali risale al regio decreto 2537 del 23 ottobre 1925, periodo in cui la figura dell’ingegnere era principalmente legata alla tutela della pubblica sicurezza, concentrata sulla stabilità delle costruzioni e sulla gestione delle trasformazioni del territorio, come la realizzazione di strade, acquedotti e fognature. Con l’entrata in vigore del DPR 328 del 2001, che ha suddiviso l’Albo in tre settori – civile e ambientale, industriale e informazione – non furono però attribuite riserve di competenza ai settori industriale e dell’informazione, una lacuna che, alla luce dell’evoluzione tecnologica, richiede un intervento urgente per garantire che le prestazioni più complesse siano affidate a professionisti qualificati.

Oggi ambiti come la gestione dell’intelligenza artificiale, la progettazione e il coordinamento delle infrastrutture informatiche e dei sistemi digitali complessi hanno un impatto diretto sull’interesse pubblico. Queste attività non possono essere svolte senza verifiche adeguate delle competenze professionali, senza obblighi di formazione continua e senza rispetto delle regole deontologiche, come avviene all’interno del sistema ordinistico degli ingegneri. Superare questa situazione di deregolamentazione è indispensabile per garantire sicurezza, responsabilità e professionalità, elementi imprescindibili in un contesto in cui l’innovazione tecnologica incide sempre più sulla vita quotidiana.
La proposta di introdurre una delega legislativa specifica per definire ambiti di competenza esclusiva nei settori industriale e dell’informazione rappresenta dunque un passo fondamentale. È necessario che le nuove prestazioni, sempre più strategiche e complesse, siano affidate a professionisti formati e soggetti a regole chiare di controllo e responsabilità, tutelando così l’interesse pubblico e permettendo uno sviluppo tecnologico sicuro e sostenibile. Ing. Emilio Brunetti – Responsabile area tecnica FISAPI

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