Assicurazione professionale e nuovi rischi: come cambia la tutela per gli avvocati

La professione forense sta attraversando una fase di profonda trasformazione, determinata dalla digitalizzazione dei processi, dall’utilizzo crescente dell’Intelligenza Artificiale e da modelli organizzativi degli studi sempre più complessi. In questo contesto, anche il tema delle coperture assicurative assume un ruolo centrale, non più limitato a un mero adempimento formale, ma strettamente connesso alla sostenibilità e alla sicurezza dell’attività professionale.

I rischi cui oggi è esposto l’avvocato non riguardano soltanto l’errore tecnico-giuridico, ma si estendono a profili organizzativi e tecnologici: gestione dei dati e dei fascicoli digitali, utilizzo di piattaforme cloud, vulnerabilità informatiche, interruzioni dei sistemi telematici, fino all’impiego di strumenti di Intelligenza Artificiale a supporto dell’attività professionale. Questo ampliamento dell’area di rischio ha inevitabilmente accresciuto l’esposizione al contenzioso e reso necessario un ripensamento complessivo delle polizze di responsabilità civile.

Il mercato assicurativo ha iniziato a rispondere a queste nuove esigenze con prodotti sempre più articolati e flessibili, capaci di adattarsi alle diverse dimensioni degli studi e alle molteplici funzioni oggi svolte dall’avvocato. Le coperture tendono ad ampliarsi, sia in termini di massimali sia di ambito applicativo, includendo incarichi accessori, nuove figure professionali, studi associati e multidisciplinari, nonché forme di tutela dedicate ai professionisti più giovani.

Parallelamente, sul piano normativo è in corso una riflessione volta a ridefinire i confini della responsabilità professionale dell’avvocato, con l’obiettivo di limitare l’esposizione ai casi di dolo o colpa grave, escludendo la colpa lieve, soprattutto nelle attività caratterizzate da particolare complessità tecnica. Un intervento in tal senso potrebbe contribuire a ridurre l’incertezza applicativa e a favorire un riequilibrio del rapporto tra rischio professionale e copertura assicurativa, fermo restando il necessario livello di tutela per il cliente.

In questo scenario, la scelta della polizza assicurativa diventa sempre più una decisione strategica per lo studio legale. Accanto alla tradizionale responsabilità civile professionale, assumono rilievo le coperture per i rischi informatici, le polizze connesse a incarichi gestionali e di controllo e quelle dedicate alla protezione dell’organizzazione dello studio nel suo complesso. L’assicurazione si configura così come uno strumento essenziale per accompagnare l’evoluzione della professione forense, offrendo agli avvocati un presidio di sicurezza in un contesto normativo e tecnologico in continua trasformazione.

Il Presidente di S.N.A.AVV.
Avv. Gaetano Lo Calzo

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