Ufficio Stampa
Arriva la ritenuta di acconto dell’1% per tutte le cessioni di beni e servizi da parte delle imprese. La disposizione, in preparazione, come emendamento alla legge di bilancio 2026, vedrà una operatività di lungo periodo e serve, in ottica anti evasione, a spingere le imprese a una maggiore trasparenza sulle loro attività.
Quali sono le novità
La norma affiancherà la ritenuta d’acconto già esistente per i professionisti e consente il recupero di quanto trattenuto appunto secondo le regole vigenti degli acconti. E con ogni probabilità richiamerà come struttura quella già esistente nel caso dei lavori di ristrutturazione edilizia per i bonifici di pagamento all’impresa.
Un atto di indirizzo del MEF che chiarisca che i contributi Covid (e anche altri, come 4.0 e 5.0) non sono esenti da imposta e quindi non concorrono alla verifica di riportabilità delle perdite prevista all’art. 84 del TUIR.
Quali saranno le novità della legge di bilancio 2026
Tornando alla legge di bilancio 2026, quella sulla ritenuta di acconto per la cessione di beni e servizi non sarà la sola novità della composizione degli emendamenti in deposito alla legge di bilancio.
L’Oro della Banca D’Italia
Tensione sull’emendamento relativo alla proprietà dell’oro custodito da Banca d’Italia per un dossier del legislativo di FdI non si comprende l’allarmismo scatenato dall’emendamento interpretativo che chiarisce la proprietà del popolo italiano delle riserve auree.
La nuova Autorità, ricorda la nota del ministero dell’economia, prevista dalla riforma doganale europea, avrà il compito di armonizzare le procedure e coordinare l’analisi dei rischi e le attività operative tra le amministrazioni degli Stati membri.





