Riconoscimento della Professione di Odontotecnico come Professione Sanitaria

FISAPI chiede un incontro al Ministro della Salute

La FISAPI – Confederazione Generale Professioni Intellettuali, insieme al Collegio Italiano Odontotecnici (CIOD), ha formalmente richiesto al Ministro della Salute, On. Orazio Schillaci, un incontro istituzionale per affrontare la questione del riconoscimento della professione di odontotecnico come professione sanitaria.

Una professione strategica e ad alta specializzazione
Gli odontotecnici costituiscono una componente insostituibile della filiera odontoiatrica, apportando competenze multidisciplinari in ambiti come anatomia, biomeccanica, materiali innovativi, tecnologie CAD/CAM e stampa 3D. Un ruolo altamente specializzato e di grande responsabilità, che contribuisce in modo decisivo alla salute orale dei cittadini.

Un vuoto normativo da colmare
Nonostante l’evoluzione della professione, il quadro normativo italiano resta fermo al R.D. del 1928, oggi del tutto inadeguato.
A livello europeo, la Direttiva 2005/36/CE riconosce l’odontotecnico come figura sanitaria autonoma, al pari di altre professioni già inquadrate nel settore tecnico-sanitario (come tecnici ortopedici e audiometristi).
Anche la giurisprudenza nazionale – con sentenze del TAR Lazio (2024), del Consiglio di Stato (2025) e della Corte Costituzionale (2006) – si è più volte espressa a favore di questo riconoscimento. Tuttavia, il Ministero della Salute non ha ancora dato seguito a tali pronunciamenti, lasciando la categoria in una condizione di incertezza.

I rischi della mancata riforma
L’assenza di un inquadramento chiaro comporta conseguenze rilevanti:

  • possibili ricadute sulla qualità delle cure;

  • vuoti di vigilanza e responsabilità;

  • lesione dell’identità e della dignità professionale degli odontotecnici.

La richiesta di FISAPI
In quanto soggetto legittimato alla rappresentanza delle professioni intellettuali e iscritto al Registro per la Trasparenza dell’Unione Europea, FISAPI considera ormai improrogabile un intervento normativo che adegui la disciplina italiana agli standard europei e alla realtà operativa della professione.
Per questo, il Presidente Avv. Carmelo Bifano ha indirizzato al Ministro una formale richiesta di incontro, finalizzata a presentare in dettaglio:

  • le proposte di riforma;

  • i riferimenti normativi e giurisprudenziali;

  • le evidenze scientifiche e professionali a supporto dell’istanza.

Conclusione
Il riconoscimento degli odontotecnici come professione sanitaria non rappresenta solo un atto di giustizia verso una categoria che da decenni opera con competenza e responsabilità, ma anche una garanzia per i cittadini, per la qualità delle cure e per l’intero sistema sanitario nazionale.

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F.I.S.A.P.I. – Confederazione Generale
Professioni Intellettuali

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