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Rottamazione cartelle multe stradali 2018 - domanda di ricalcolo cartella Equitalia senza interessi per la multa stradale violazioni del Codice della Strada

La Rottamazione cartelle multe stradali 2018, è la nuova opportunità per i cittadini di estinguere il proprio debito con la neo Agenzia Entrate-Riscossione, nell’ipotesi in cui abbiano ricevuto la notifica di in una o più cartelle esattoriali che per qualsiasi motivo non sono state pagate entro 60 giorni dalla notifica.

Pertanto, siffatte  cartelle esattoriali contenenti le multe stradali e le violazioni al Codice della Strada, possono essere appianate con la nuova rottamazione cartelle bis 2018.

Esaminiamo cos’è e come opera  la rottamazione cartelle multe stradali 2018 e come fare la domanda per rientrare nel nuovo condono Equitalia - AdER, così come previsto dal decreto collegato alla legge di Bilancio 2018.

 

Che cos'è la rottamazione cartelle multe stradali 2018?

La rottamazione cartelle bis 2018, è la possibilità prevista dal decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2018, ancora in fase di approvazione, per i cittadini che hanno ricevuto una notifica di una cartella esattoriale contente una multa per violazione del Codice della Strada non pagata entro i 60 giorni, di godere di una sanatoria, seppur parziale.

Anche le multe stradali, rientrando nella definizione agevolata, possono beneficiare della rottamazione bis cartelle Equitalia ma solo per la parte relativa agli interessi e maggiorazioni ma non delle sanzioni .

Ciò è dovuto al fatto che, la multa per la violazione del Codice della Strada è già di per sé una sanzione amministrative e per questo motivo che la rottamazione cartelle esattoriali, si applica «limitatamente agli interessi», comprese le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti dalla legge di depenalizzazione del 1981.

Con la rottamazione cartelle bis 2018, pertanto il contribuente deve pagare la multa stradale e le sanzioni collegate ma può beneficiare di uno sconto sull’importo originale, per la parte relativa agli interessi di mora o la maggiorazione per il tardato pagamento.

Nel nuovo calcolo della cartella della multa, rimarrà l'aggio di riscossione, che però verrà applicato solo sull'imposta di partenza, per cui se si ha ad esempio un debito di 1000 euro, con l'aggio si arriverà a pagare 1.060 euro mentre sul resto delle voci che sono appunto rottamate scompare insieme alle sanzioni e agli interessi.

 

A chi compete la rottamazione multe stradali 2018?

Il condono multe con la rottamazione cartelle bis 2018 Equitalia spetta ai contribuenti con i seguenti requisiti:

·      Per tutte le cartelle di pagamento emesse tra il 1° gennaio 2017 ed il 30 settembre 2017, anche se emesse da altro agente della riscossione che non sia Equitalia - Agenzia Entrate-Riscossione;

·      Per tutti i contribuenti che hanno ricevuto la notifica nel 2017, fino al 30 settembre) di una o più cartelle di pagamento di multe per violazioni del Codice della Strada non pagata entro il termine previsto dalla legge, 60 giorni;

·      Pe tutti i contribuenti che hanno in essere una rateizzazione di una o più multe.

Il condono, o meglio la rottamazione cartelle, con il ricalcolo dell’importo senza interessi di mora, è richiedibile solo se la rateazione non termina il 2017 e se si è in regola con i pagamenti delle rate.

Per presentare la domanda di adesione rottamazione dei ruoli cartelle esattoriali, il contribuente interessato, deve inviare specifico modulo di richiesta, che vedremo in dettaglio, nei paragrafi successivi.

 

Quali cartelle esattoriali rientrano nel condono multe stradali 2018?

Nella rottamazione cartelle multe Equitalia 2018 rientrano tutte le multe stradali per le violazioni del Codice della Strada iscritte a ruolo.

Ciò significa che possono essere condonate le:

•           VECCHIE cartelle multe stradali notificate al contribuente tra il 2000 e il 31 dicembre 2016 se:

◦           non sono state pagate le rate condonate di luglio e settembre: riammissione alla rottamazione se si pagano le rate scadute entro il 7 dicembre.

◦           la domanda di ammissione alla rottamazione non è stata accettata a causa dell'omesso pagamento delle rate di una rateizzazione in essere: per essere riamessi, in questo caso, occorre pagare entro il 31 marzo 2018, tutte le rate omesse ed entro il 31 luglio 2018, il totale delle cartelle condonato.

•           NUOVE cartelle notificate tra il 1° gennaio al 30 settembre 2017 se: il contribuente presenta l'apposita domanda entro il 15 maggio 2018 e versa l'importo condonato al massimo in 5 rate di pari importo nei mesi di: luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019.

Pertanto, se una persona ha ricevuto una cartella di pagamento contenente ad esempio una multa per divieto di sosta, che gli è stata notificata il 5 gennaio 2017 ma non ha provveduto a pagarla entro i consueti successivi 60 giorni, può aderire alla sanatoria, presentando un’apposita domanda, e chiedere che l’importo sia ricalcolato, togliendo gli interessi di mora o la maggiorazione per il ritardato pagamento.

Stessa possibilità, per chi, per quella stessa cartella esattoriale, la sta già pagando tramite la rateizzazione. In questo caso però, il condono multe, può essere richiesto solo se l’ultima rata della dilazione non scade entro il 2017.

Per cui se si sta pagando una cartella di una multa a rate, e la rateazione termina nel 2018 e si è in regola con il pagamento delle rate è possibile richiedere il ricalcolo dell’importo, e pagare solo la multa e la sanzione, senza interessi, in un’unica soluzione o sempre a rate.

Nel caso in cui, il contribuente, opti per una nuova rateizzazione, il vecchio piano di dilazione decade, e se ne apre un altro nuovo da 5 rate con scadenza luglio, settembre, ottobre, novembre e febbraio.

 

Domanda rottamazione cartelle multe 2018: modulo e da quando?

Domanda rottamazione multe Equitalia 2018: Per aderire al condono multe stradali 2018, il cittadino interessato deve spedire all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, il nuovo modulo di adesione rottamazione cartelle debitamente compilato, a cui dovrà allegara anche la documentazione, tra cui il documento d'identità.

 

Dove trovo il modulo per fare la richiesta?

L'AdeR, provvederà ad approvare l'apposito modulo domanda condono multe 2018, con il quale il contribuente potrà richiedere la definizione agevolata delle cartelle.

 

Da quando si può iniziare ad inviare il domanda condono multe?

Per sapere i tempi di attuazione della rottamazione cartelle, dobbiamo attendere la pubblicazione del decreto che fisserà le modalità, i requisiti, le condizioni ed il modulo domanda ufficiale. Comunque sulla base delle prime indicazioni, la domanda di rottamazione cartelle bis, dovrà essere inviata entro il 15 maggio 2018.

 

Come si compila il modulo condono multe stradali?

il cittadino deve obbligatoriamente indicare le sue generalità, quali cartelle esattoriali vuole richiedere la rottamazione dei ruoli e la modalità con cui vuole effettuare il pagamento del nuovo importo della cartella, ricalcolato secondo i criteri della nuova Sanatoria bis, per cui togliendo gli interessi di mora, soprattasse, sanzioni aggiuntive.

 

Cosa succede dopo l'invio della richiesta?

Che l'AdER o altro agente della riscossione, comunicherà al richiedente benefiiciario della rottamazione cartelle bis 2018, qual è il nuovo importo della cartella condonata o delle singole rate, con la data di scadenza di ciascuna.

Come si può pagare la cartella della multa senza interessi di mora?

In 3 modi:

•           Bollettini precompilati sia per chi sceglie di pagare l'importo scontato in unica soluzione o con le rate;

•           Domiciliazione bancaria;

Pagamento diretto agli sportelli di Equitalia o altro agente.

 

Quando in democrazia si creano discriminazioni, non è più democrazia

Premesso che, il credito d’imposta per attività di formazione 4.0 rivolta ai dipendenti può essere oggetto di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate qualora venga accertata un’indebita fruizione.
Dalla Legge di Bilancio 2018 si evince che tali controlli saranno svolti partendo dalla documentazione contabile certificata ed allegata al bilancio redatta dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel Registro dei revisori legali.
Qualora  debbono avvalersi di società di revisione e non di singoli revisori munque avvalersi di una società di revisione legale dei conti iscritti nell’apposito registro.
Quanto sopra citato in tema di controllo non vale per le imprese con bilancio certificato.
Le disposizioni applicative necessarie relative alla misura, le modalità di verifica e controllo dell'effettività delle spese sostenute, le cause di decadenza e revoca del beneficio, le modalità di restituzione del credito d'imposta di cui l'impresa ha fruito indebitamente.

Fisco, Casero: «L’ideale sono 2-3 grandi tasse, inutile averne 150»

Il vice-ministro dell’Economia in audizione sulla semplificazione: «Abbiamo un sistema vecchio e farraginoso. Puntiamo sugli strumenti digitali come la fattura elettronica»

 

Luigi Casero

Luigi Casero

«In un sistema fiscale ideale dovrebbero esserci 2-3 grandi tasse: sui redditi, sui consumi e, se il Parlamento lo decide, una patrimoniale. È inutile avere 150 tasse. Bisogna eliminare le tasse piccole non funzionali al sistema». A far sognare un fisco a misura d’uomo della strada e non di commercialista è stato il vice-ministro dell’Economia, Luigi Casero, in audizione alla Commissione parlamentare per la Semplificazione. «Il nostro Paese - ha aggiunto - è ancora a elevatissima evasione. Una delle evasioni più elevate fra i Paesi nostri concorrenti». L’Italia è «un Paese con un sistema fiscale farraginoso e complesso, che dimostra che non è la complessità del sistema, o il numero eccessivo delle norme, che combatte l’evasione». Per questo, ha insistito, bisogna puntare a una semplificazione vera ed efficace di un sistema ormai «vecchio».

La fattura digitale 

Con l’obiettivo di raccogliere più tasse possibili e semplificare il fisco bisogna «utilizzare tutti gli strumenti digitali in grado di rendere sistema più efficiente, a partire dalla fatturazione elettronica tra privati che elimina 3 tipi su 4 di evasione Iva». L’e-fattura obbligatoria tra privati, per cui l’Italia ha inoltrato richiesta di autorizzazione all’Ue, permette infatti di eliminare l’evasione «fraudolenta», in cui si presenta una fattura falsa, «quella basata su una fattura non falsa ma non registrata da una delle due parti e, come terzo tipo - ha spiegato ancora il viceministro - quella basata su una fattura non falsa, quindi vera, ma registrata per un importo inferiore». La fatturazione elettronica, già adottata nella Pa ma non ancora tra privati per i limiti attualmente imposti all’obbligatorietà a livello europeo, «porta grande semplificazione al sistema, ovviamente - ha proseguito - deve essere molto semplice».

di Fausta Chiesa-Corriere della sera

La BCE ha considerato Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza in dissesto o a rischio di dissesto

COMUNICATO STAMPA 

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